El. Cec.
TERNI – Un successo che ha superato ogni aspettativa, soprattutto da parte degli organizzatori, con oltre 600 visitatori nelle case d’artista aperte nelle vie cittadine, 500 visite a Palazzo Alberici ed a casa Paparoni, un centinaio di lettori ed uditori alla “Notte bianca degli Inizi”, altre quattrocento alle diverse presentazioni dei libri. Numeri che sottolineando come a Terni ci sia una vivacità e un fermento culturale di non poco conto, dove il tessuto cittadino risponde con entusiasmo ad iniziative di questo tipo. CavourArt Festival che ha animato spazi non convenzionali dall’8 al 22 ottobre ha illuminato la città di Terni.
«Come Confcommercio riteniamo la cultura e un festival come quello di Cavourart un essenziale strumento per la rigenerazione urbana della nostra città – sostiene Stefano Lupi, presidente Confcommercio – la conoscenza e le espressioni d’arte sono importanti per creare un senso di comunità, migliorando il nostro vivere quotidiano. Tutto il centro cittadino e le diverse vie hanno aderito con forte partecipazione. I numeri e le persone che hanno partecipato hanno dimostrato la bontà della scelta. Sembrava quasi che non volesse mai finire questo festival. C’è la volontà di replicare, aumentando anche l’offerta culturale che abbiamo proposto».
Franco Profili che fa parte dell’organizzazione del festival, ribadisce come all’inizio l’avventura gli sembrasse una follia, ma alla fine della manifestazione la città sembrava non voler salutare la fine degli eventi, come se stesse attendendo qualcosa di simile da sempre. Stefano Lupi ha sottolineato, inoltre, come si siano dovuti cercare e creare spazi non convenzionali, spazi privati, nel tessuto urbano, ricevendo come risposta una grande ricezione da parte delle attività commerciali e non solo. Fondamentale anche il passaparola volontario di coloro che sono affezionati alla città e alla cultura e che hanno visto nei quasi due mesi di attività un bel gesto e un bel rilancio per Terni.
L’evento realizzato con il supporto della Confcommercio di Terni, di associazioni varie e con il contributo del Comune di Terni. Il Festival ha così riscoperto parti di città, non a tutti conosciute, dove decine di artisti si sono incontrati, conosciuti e contaminati reciprocamente, scambiandosi idee e progettualità. Gli organizzatori affermano: «Abbiamo oggi la chiara consapevolezza che, a distanza di tredici anni dalla ultima edizione, CavourArt Festival è nel cuore di chi lo ha vissuto e dei tanti giovani che ne avevano solo sentito parlare. Soddisfatti della formula CavourArt stiamo progettando l’edizione 2024, consapevoli che dovremmo ridurre l’ampiezza degli eventi pur implementandone le declinazioni: pittura, fotografia, letteratura e musica»


