TERNI – Sulla decisione della giunta Bandecchi di non affidare più ad Asm la gestione della pubblica illuminazione era intervenuta, mercoledì pomeriggio, la Cisl. Durissima: «Appaltare ai privati i servizi pubblici è una pessima idea, strutturalmente anche più costosa della gestione diretta, un errore probabilmente motivato solo dal pregiudizio secondo cui il privato è più efficiente, veloce e innovativo rispetto al pubblico». Tre giorni dopo si muove anche la Uil. Meno dura. La segretaria generale della Uiltec, Doriana Gramaccioni, congiuntamente alle Rsu Asm, «esprimono profonda preoccupazione per quanto la stampa in questi giorni anche in modo strumentale riporta in merito alla cessione delle attività riguardante l’illuminazione pubblica del comune di Terni ora gestita dalla sua società partecipata».
«Come organizzazione sindacale abbiamo a cuore la salvaguardia del lavoro e dell’operato dei lavoratori di Asm in questo caso specifico per quanto riguarda il settore illuminazione pubblica, volgendo anche l’attenzione alla prospettiva di nuova occupazione che potrebbe essere messa in dubbio da questa operazione. Leggendo la nota di Agcm nonché la nota di Asm del 20 novembre, chiediamo come mai, una volta tramontata l’ipotesi Terni Reti, si è optato per l’affidamento a Consip invece di coinvolgere Asm, oggi anche rafforzata dall’ingresso di Acea, che aveva dichiarato la volontà di presentare, in tempi brevissimi, una proposta di finanziamento pubblico privato per l’ammodernamento dell’impianto di illuminazione pubblica mettendo in campo una soluzione economicamente vantaggiosa per l’illuminazione pubblica di Terni, sicuramente migliorativa rispetto al modello proposto tramite Consip».
Pertanto, la Uil invita l’amministrazione comunale «a riflettere sulle ripercussioni che tale decisione potrebbe avere sia in termini occupazionali che finanziari se questa attività verrà realizzata con un affidamento Consip». «Confidiamo – aggiunge la Gramaccioni – che quanto appreso dalla stampa venga smentito e che si possa valorizzare al meglio la città di Terni, una città in cui l’illuminazione pubblica è nata, cosa che è molto apprezzata anche dal sindaco, chiedendo all’amministrazione comunale di riflettere e valutare attentamente le migliori soluzioni per la nostra comunità e per tutti i cittadini».


