Inizia il conto alla rovescia per le terme di Fontecchio, il taglio del nastro è fissato tra un anno

Oltre al complesso termale saranno aperti pure il ristorante e l’albergo

R.P.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) –  Ancora un po’ di attesa e ad autunno del 2024 le terme di Fontecchio torneranno a spalancare i propri battenti. Ad annunciarlo è stato il vicesindaco di Città di Castello e assessore all’urbanistica, Giuseppe Stefano Bernicchi: «Siamo stati informati dalla proprietà che i lavori di riqualificazione delle Terme di Fontecchio dovrebbero terminare nell’autunno del 2024 – ha informato Bernicchi rispondendo in Consiglio comunale a un’interrogazione presentata dall’esponente di Forza Italia, Tommaso Campagni – e il complesso verrà aperto nella sua interezza con una inaugurazione quando saranno stati ultimati tutti gli interventi previsti, quindi non distintamente nelle parti dell’hotel, del ristorante e delle terme».

Il rappresentante azzurro aveva segnalato «la necessità di comprendere lo stato di avanzamento dell’intervento, a fronte di interruzioni dei lavori che continuano a verificarsi e dell’assenza di tempistiche certe sui tempi di realizzazione e su ipotetiche date di inaugurazione del complesso».

Nel suo intervento il vice sindaco Bernicchi ha fatto presente come «la complessità del progetto di riqualificazione delle Terme di Fontecchio abbia comportato inevitabilmente il protrarsi dei lavori, tanto più nella fase pandemica che abbiamo attraversato. Parliamo di 10mila o 11mila metri quadri di superficie, di demolizioni che hanno interessato tutti gli edifici del complesso, di ricostruzioni e ristrutturazioni interne ed esterne, del parco, delle piscine esterne e in ultimo la declassificazione della strada che interessa il complesso, con la previsione del rifacimento di un nuovo tratto stradale e modifiche del parcheggio, cioè di opere veramente importanti a cui si sono aggiunte anche richieste di pareri a tutti gli enti coinvolti».

Bernicchi ha chiarito che «attualmente, però, non ci sono pratiche inevase, perché i nostri uffici sono stati sempre precisi e hanno sempre adempiuto a quello che dovevano fare. Prendendo contatti la proprietà siamo venuti a conoscenza del fatto che i lavori adesso sono affidati a un general contractor importante, con un’adeguata struttura tecnica, che sovrintende al prosieguo del cantiere. Questo dovrebbe permettere una maggiore fluidità degli interventi, che dovrebbero appunto terminare nell’autunno del 2024, una data che come amministrazione comunale attendiamo al pari di tutta la città». 

Al dibattito ha portato il proprio contributo anche il consigliere del Partito democratico, Massimo Minciotti, che ricordando i contenuti della mozione per il rilancio delle Terme di Fontecchio «approvata in solitudine nel 2017 dalla maggioranza, con l’astensione delle minoranze. Oggi il centrodestra sembra aver cambiato opinione, chiedendo l’intervento della politica che all’epoca riteneva inopportuno».

Il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha preso la parola per ricordare che «le Terme di Fontecchio, come tutte le terme d’Italia, sono sottoposte a concessione e noi abbiamo una legge regionale che le disciplina, tra l’altro emendata dal sottoscritto e deliberata nella mia commissione. Tutti noi auspichiamo che ci saranno cittadini che usufruiranno di prestazioni sanitarie, anche convenzionate come era in passato, e, se anche non tutti potranno dormire in albergo, magari lo faranno comunque nella nostra città, dove si prenderanno un caffè, faranno shopping. Le Terme di Fontecchio sono un altro motore significativo della nostra economia di cui questo consiglio comunale ha il dovere di occuparsi».

Durante la replica, il consigliere Campagni ha dato atto al vicesindaco di aver risposto esaustivamente ai quesiti posti: «Il complesso di Fontecchio – ha concluso il rappresentante di Fi – è una risorsa per il nostro territorio e sono contento che ci sia una data di conclusione dei lavori, perché non interessa solo alla politica, ma interessa a tutta la città».

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