R.P.
PERUGIA – Una giornata da dimenticare, dal campionato di Eccellenza a quello di seconda categoria. La multa più pesante decisa dal giudice sportivo Marco Brusco, è stata elevata al Pierantonio. La società biancazzurra dovrà pagare mille euro di ammenda perché al termine della gara con il Tavernelle persa 0-3, è stato riscontrato «un comportamento offensivo e minaccioso del pubblico nei confronti dell’arbitro per l’intera durata della gara». Inoltre, situazione ancora più grave, venivano «proferite frasi ingiuriose e minacciose con chiaro riferimento alla discriminazione razziale nei confronti di un assistente dell’arbitro». Non di meglio hanno fatto i sostenitori del Branca. Nel corso della partita casalinga con la Fulgens Foligno (vinta dagli ospiti 1-2) si è verificata il «lancio di sassi in direzione di un assistente dell’arbitro che veniva colpito al petto procurandogli dolore». Per il club eugubino è scattata una multa di 600 euro.
In seconda categoria 150 euro di multa per il Deruta calcio, perché, al termine della gara in esterna vinta 0-1 ai danni dell’Atletico Sant’Angelo, due tifosi «rompevano la rete di un cancello che separa la tribuna dal recinto di gioco cercando di entrare in contatto con i giocatori della squadra avversaria non riuscendovi perché fermati prontamente da tesserati del Deruta».
Sempre in seconda, dovrà scontare dieci giornate di squalifica Lorenzo Bellavita della Junior Carpine Magione. Espulso per doppia ammonizione nel corso del match perso 3-1 in casa del Luca Rosi Ramazzano, alla notifica del provvedimento «appoggiava le mani, in maniera irriguardosa, al volto dell’arbitro senza provocare dolore e lo apostrofava con epiteto irriguardoso».


