palazzo spada

La Corte dei conti bussa sempre due volte: la giunta Di Girolamo di nuovo nel mirino

La procura contesta agli ex amministratori comunali due milioni di euro per il fallimento di Usi

TERNI – Per il fallimento di Umbria Servizi Innovativi, società partecipata del Comune di Terni, la procura della Corte dei conti dell’ Umbria bussa a soldi verso gli ex amministratori. Complessivamente contesta due milioni di euro all’ ex giunta Di Girolamo, ad iniziare dall’ allora sindaco e dall’ assessore alle partecipate Vittorio Piacenti D’Ubaldi. Nel mirino della procura anche i dirigenti comunali dell’ epoca e gli amministratori della società.
Va detto che siamo alle battute iniziali in quanto la procura ha formulato la contestazione e gli indagati hanno 30 giorni di tempo per proporre le loro controdeduzioni. Quindi la decisione vera e propria sul rinvio a giudizio con l’ inizio dell’ eventuale processo contabile.
Da quello che è dato sapere il nocciolo della contestazione della procura è il depauperamento dei due milioni del capitale sociale di Usi. Azienda che nasce agli inizi del 2000 dalle ceneri del Centro Multimediale Spa, a seguito del disimpegno di Telecom Italia. La società pubblica nel 2015 e nel 2019 fallita. Si chiude così prima il sogno di rilanciare il Cmm e poi quello più modesto di gestire la Ztl.
Ora la Corte dei conti chiede lumi su quella gestione, caratterizzata anche da una serie di partite economiche tra il Comune e la sua partecipata che in passato è arrivata a reclamare più di 4 milioni di euro per servizi svolti e non pagati dal suo proprietario.
E non è la prima volta che la Corte dei conti bussa alle tasche della giunta Di Girolamo già al centro delle sanzioni per il dissesto del Comune.

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