di Diego Diomedi
Prosegue il viaggio di Umbria7 nei 7 VIZI GASTRONOMICI, un tour nel mondo del gusto attraverso i sette vizi capitali. Si pensi a un pranzo o ad una cena, possibilmente tra amici, conoscenti o addirittura parenti. I 7 vizi, sotto forma gastronomica, usciranno tutti. Dalla gola all’invidia, dall’accidia all’avidità. Basta un banchetto per poter rappresentare i peccati capitali. Ma perderli è proprio un peccato…
Marghereat è una pizzeria situata a Perugia in via Annibale Vecchi, in zona Elce. Un locale molto frequentato da studenti come afferma anche Gennaro Apostolico, uno dei punti di riferimento della pizzeria oltre ad essere co-proprietario. Però il target è ampio. Dal ragazzo giovane che esce dall’università fino alla persona adulta, anche molto adulta. Insomma, pizza contemporanea e cornicione molto abbondate apprezzata a più livelli.
Neanche troppo difficile il parcheggio poi, cosa abbastanza rara per una pizza nel capoluogo umbro. Facile anche la fermata per l’asporto. Insomma, tutti punti a favore che ci piacciono.
Il locale, abbastanza semplice all’interno con una mise però carina, si presenta nella classica veste della pizzeria. Lo staff molto giovane, unito e cordiale è un’arma letale, rende l’esperienza piacevolissima.

Ritorniamo però al mondo cibo e non partiamo dalla pizza.
Degno assolutamente di menzione il mondo dei fritti. Come ci spiega sempre Gennaro, tutto viene fatto all’interno del locale. La mattina viene utilizzata per le preparazioni.
Tutti i fritti tranne le patatine vengono fatte dallo staff di cucina ed il risultato è evidente. Presi da un attacco di estrema golosità, abbiamo ordinato e testo due frittatine di pasta, una la classica con patate e provola e l’altra, direttamente dalle nuove proposte, una tagliatella con funghi e salsiccia. Veramente molto buone.
Ora il momento della pizza. Come dicevamo già prima è una pizza che strizza l’occhio al mondo contemporaneo, dunque il cornicione si presenta molto alto e gonfio. Il menu ampio il giusto (non con poche pizze, ma neanche una scelta senza senso di offrire 50 pizze con tutti ingredienti surgelati). Le classiche si uniscono alle variazioni della margherita. Ingredienti ricercati protagonisti di alcune pizze, altre invece puntano tutto sulla golosità.
In assaggio una margherita con l’aggiunta di pomodorini rossi e gialli. Ottime le materie prime utilizzate, dal pomodoro al fiordilatte, dai pomodorini al basilico.
Impasto forse uno dei pezzi forti della pizza in se, veramente buono e facile da digerire. Un ottimo prodotto per il mercato della pizza perugina.
L’anima napoletana si fonde benissimo con l’essenza del territorio. Gli ingredienti tipici partenopei si fondono molto bene con i cibi umbri. Pomodoro, alici ma anche guanciale e castagne.
Un consiglio? Andare in compagnia e assaggiare più cose possibili.

Diego Diomedi vive a San Gemini, in Umbria. Storico dell’alimentazione e della gastronomia, collabora con “Umbria 7”, “Guide di Repubblica” e “Gambero rosso”. Ha preso parte come moderatore e come relatore a numerosi convegni e tenuto lezioni su tematiche enogastronomiche nelle scuole, all’Università e centri di formazione. Alunno di Massimo Montanari all’Università di Bologna, i suoi principali campi di ricerca sono la storia e l’antropologia alimentare. Collabora inoltre con diverse testate d’informazione. Per Edizioni Thyrus ha curato il libro “Conversazioni dantesche”.


