Au. P.
TERNI – Pentima sempre più polo universitario di Terni. Nobilitato dai 10 milioni di euro che la Regione Umbria ha nelle casse e dagli altri 10 milioni promessi.
Complessivamente 20 milioni di euro capaci di fare cambiare idea a chiunque. Persino a Stefano Bandecchi che solitamente sui milioni ci irride sopra. Ma lunedì 6 novembre, nella corso del consiglio comunale di Terni, il sindaco Stefano Bandecchi ha detto che non si può mandare all’ aria il centro universitario di Pentima in quanto la Regione è pronta a investirci quei 20 milioni di euro.
A mettere in discussione Pentima universitaria, come sempre i Cinque Stelle. Rimasti isolati. Perché la minoranza di FdI su Pentima, per bocca dell’ ex assessora Cinzia Fabrizi, su Pentima ci spinge da sempre. Sintonizzata con l’ assessora regionale Paola Agabiti. Ma la novità è che anche Bandecchi ora dice che Pentima merita di ospitare ingegneria e tutti i suoi laboratori. Non è un posto ottimale ma neanche infernale, ha detto in sintesi Bandecchi. Il sindaco media tra le posizioni delle sue donne assessore: Mascia Aniello – delega all’ Ambiente – odia Pentima; Viviana Altamura – delega all’ Università – la tollera: «I dati dicono che non è nociva».
Quindi il sindaco Bandecchi ingoia Pentima nel nome dei 20 milioni, ma è puntiglioso: «Non è un campus perché lì nessuno ci dorme». In effetti il collegio universitario a Terni è nel quartiere San Valentino. Altro luogo, altra aria. Forse.


