AL.MIN.
UMBERTIDE (Perugia) – Anche il centro San Francesco si rifà il look. Come per il vicinissimo museo di Santa Croce, stanno prendere avvio gli interventi di manutenzione per l’immensa struttura una volta adibita a convento e ora che ospita uno dei più importanti spazi culturali della città e dove hanno sede numerose realtà sociali.
L’importo dei lavori ammonta a 990mila euro arrivati con il Pnrr e inseriti negli investimenti di rigenerazione urbana. Gli ultimi lavori che hanno interessato il centro sono stati realizzati nel 1989 e nel 2003. Purtroppo negli ultimi anni si sono evidenziate numerose criticità, come infiltrazioni di acqua dal tetto del chiostro, dalla copertura del piano primo e dalle finestre che si affacciano sulla piazza, canali di gronda e discendenti forati e deteriorati. Senza dimenticare caduta degli intonaci del chiostro, dovuti ad umidità di risalita ed agenti atmosferici, lesioni nei muri, infissi deteriorati e un impianto di riscaldamento non più efficiente.
Con gli interventi inseriti nel progetto sarà impermeabilizzato il tetto e ricomposta tutta la copertura. L’intera superficie del piano primo e l’accesso alla scala al piano terra saranno ripavimentati con piastrelle di cotto fatto a mano. I gradini delle scale saranno ricostruiti in pietra serena. La rampa di accesso per disabili invece sarà realizzata in corrispondenza dell’ultima porta che mette in comunicazione il chiostro con la sala. Tutte le finestre saranno restaurate I paramenti esterni saranno interessati da importanti interventi di ripristino e restauro, poiché davvero bisognosi sia dal punto di vista dell’ammaloramento della superficie che dal punto di vista strutturale. Saranno consolidate le lesioni strutturali con malta di calce idraulica ed inerti.
Saranno messi in sesto gli intonaci e gli elementi architettonici in malta e laterizio del chiostro presenti all’interno del chiostro così come i camminamenti in pietra.
Dopo venti anni dall’ultimo restyling, tutto l’edificio diventerà ancora più funzionale per la città e per le numerose realtà associative che lo vivono.


