TERNI – La giunta Bandecchi procede a passi spediti nell’affidamento, tramite piattaforma Consip, della pubblica illuminazione ad un raggruppamento di imprese dell’Emilia Romagna. Ma Asm Terni, che gestisce il servizio fin dal 1964, batte un colpo. In questi giorni l’ad, Tiziana Buonfiglio, ha scritto al Comune di Terni. Il succo della lettera è: Caro Comune non è facile sbarazzarsi di noi. L’amministrazione Bandecchi conta di chiudere la partita di oltre 30 milioni di euro per l’affidamento della manutenzione della pubblica illuminazione e per le relative forniture energetiche, entro la prossima settimana. Ma Asm, la vecchia sposa, punta i piedi. Si annuncia un divorzio tutt’altro che consensuale, insomma. L’ ad ricorda a Palazzo Spada che tra le parti è tutt’ora in essere un contratto di servizio che ha durata sino al 31 dicembre 2050. E non ci sono solo legami contrattuali ma anche connessioni strutturali molto forti: «La rete di illuminazione pubblica di Terni è fortemente interconnessa con la rete di distribuzione di energia elettrica». Anche questa in concessione ad Asm ma «solo» fino al 2030. In pochissime parole: per accendere i lampioni delle strade occorre passare per le cabile elettriche al momento in mano ad Asm. L’azienda municipalizzata caduta in disgrazia agli occhi del suo proprietario – il Comune di Terni continua a detenere oltre il 50 per cento a fronte di una quota minoritaria di Acea – è pronta dunque a far valere in ogni sede i legami contrattuali e infrastrutturali. Asm, per lunghi mesi a luce spenta sul fronte della pubblica illuminazione, ora avanza una proposta: «Entro la metà di dicembre presenteremo un progetto di partenariato pubblico privato relativo alla gestione, all’ammodernamento e alla digitalizzazione delle rete del servizio di illuminazione pubblica, inclusiva della realizzazione di servizi in ottica smart city». Come dire, stiamo redigendo un nostro progetto che non riguarda solo le lampadine ma anche tutti i servizi innovativi che possono passare attraverso i cavi elettrici e i pali della luce.
A dicembre, dice ancora Asm, vi stupiremo con effetti speciali. Peccato che per la fine di novembre la giunta Bandecchi potrebbe già aver chiuso la partita della sostituzione di Asm con il consorzio che in Emilia Romagna fa luce su un centinaio di comuni.


