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Qualità dell’aria di Gubbio, l’Arpa rassicura: «Poche criticità, è una delle migliori dell’Umbria»

Resi noti i risultati di dieci anni di monitoraggio con i dati forniti delle cinque centraline presenti nel territorio

R.P.

GUBBIO (Perugia) – La città dei Ceri presenta una delle migliori qualità dell’aria di tutta l’Umbria. E’ quanto emerge dai risultati presentati alla stampa questa mattina (martedì 14 novembre) a palazzo Pretorio, dopo dieci anni di monitoraggi compiuti da Arpa nel territorio eugubino.

A presentare  il lavoro condotto da Arpa è stato Marco Vecchiocattivi, responsabile del servizio reti aria di Arpa Umbria, e Sara Passeri, dirigente responsabile del distretto di Gubbio. Nella sua relazione Vecchiocattivi ha ribadito che a Gubbio sono attive, da oltre dieci anni, cinque stazioni di monitoraggio, installate in piazza Quaranta Martiri, a Semonte, in via Leonardo Da Vinci, a Ghigiano, a Padule.

Oltre ai dati rilevati dalle centraline, sono più di 5mila le analisi in laboratorio fatte da Arpa in questi anni su polveri e deposizioni. Rispetto alla media regionale, ha informato Vecchiocattivi, la qualità dell’aria a Gubbio è buona: «Ci sono alcune criticità, che mai però superano i limiti di legge – ha affermato – Il PM10 (polveri non visibili a occhio nudo, il cui diametro è più piccolo di 10 micron ) è il valore più critico in Umbria, ma i dati cittadini sono più che confortanti».

I valori più alti, ha continuato il responsabile, sono quelli di piazza 40 Martiri, per PM10 come per NO2 «ma mai, nemmeno in questa zona, vengono oltrepassati i limiti di legge. Probabilmente questi numeri riguardano il volume di traffico in tale zona urbana e il riscaldamento delle abitazioni».

Per capire al meglio invece l’impatto dei cementifici, ha proseguito Vecchiocattivi, è «sicuramente stato utile analizzare la qualità dell’aria durante i periodi di stop dei forni. Il valore di emissione di PM10 non presenta variazioni significative. Sono, quindi, dati che rassicurano. La qualità dell’aria di Gubbio è tra le migliori dell’Umbria, e, in questo quadro, possiamo dire dopo oltre dieci anni di analisi e raccolta dati che i cementifici hanno impatti trascurabili nelle aree urbane».

A parlare di un’occasione  importante per tutta la città è stato il sindaco, Filippo Mario Stirati, presente stamani insieme al vicesindaco e assessore all’ambiente, Alessia Tasso. Per il primo cittadino, il monitoraggio dell’aria «restituisce a cittadine, cittadini e istituzioni dati, numeri e rilevazioni, nell’ambito di quella operazione di trasparenza che la nostra amministrazione, interpretando le esigenze della comunità, porta avanti anche attraverso la consolidata competenza e professionalità di Arpa. Accanto al lavoro dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Siamo ora in procinto di veder partire una seconda fase, in relazione all’introduzione della combustione di Css da parte di un cementificio locale, che prenderà il via all’inizio del prossimo anno».

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