Rimpastino, rimpasto, rimpastone? Il sindaco Bandecchi sfoglia il menù

C’è da sostituire il dimissionario Nichinonni e ci sono tre le alternative

Au. P.

TERNI – Lunedì, nel primissimo  pomeriggio, terminato il consiglio comunale,  Lucio Nichinonni ha ufficializzato le dimissioni che covava da giorni. Da quel momento il sindaco Stefano Bandecchi si è messo a pensare a come rimpiazzarlo. Perché non è solo una questione di sostituire un entrante con un uscente. Stefano Bandecchi vuole fare del terremoto una occasione: mettere mano a tutta la ripartizione delle deleghe.

Intanto, per sostituire il dimissionario c’è in pole position Guido Verdecchia, il capogruppo di Alternativa Popolare che in questi  primi mesi di consigliatura ha dimostrato di essere uno dei pochissimi volti nuovi a conoscere le regole della politica e della pubblica amministrazione. A lui andrebbero Innovazione digitale e Smart city.

Stefano Bandecchi è ormai convinto di tenersi lui la delega al Personale. Perché ci sono partite importanti che vuole gestire in prima persona, ad iniziare dall’ assunzione dei 40 vigili. Una infornata che viene vista non benissimo dal resto della giunta, preoccupata per i costi dell’ operazione e per il fatto che una volta assunti i vigili, non si potrà fare nulla per gli altri servizi comunali in  sofferenza di personale. Il sindaco Stefano Bandecchi sta valutando anche di mettere mano a tutte le deleghe perché ci sono assessori stracarichi e il caso più eclatante è forse quello di Michela Bordoni, che oltre al Bilancio si occupa di Turismo e Cultura.

Riccardo Cucchi

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