Servizio Idrico: Bandecchi corteggiato da 22 sindaci

I colleghi della provincia invitano il primo cittadino di Terni a un accordo ma lui rifiuta il talamo

TERNI – Lo corteggiano in 22 ma lui non ci sta. I sindaci della provincia invitano Stefano Bandecchi a un accordo unitario. Ma Bandecchi dice no. Almeno per il momento.

E così il nuovo cda di Sii può attendere. I Comuni dell’assemblea del Servizio idrico integrato hanno deciso mercoledì, a maggioranza, il rinvio del rinnovo del consiglio di amministrazione.  «Siamo convinti – dicono tutti i primi cittadini tranne quello di Terni – che occorra arrivare ad una scelta condivisa che tenga insieme tutti. Lo sforzo che stiamo facendo è quello di trovare un accordo istituzionale nonostante le diverse maggioranze che amministrano i vari Comuni. Abbiamo cercato di coinvolgere su questa linea anche il Comune di Terni perché riteniamo che sia necessaria un’intesa unanime nell’interesse di tutti, evitando che i nuovi vertici Sii siano espressione di una sola parte vista l’importanza del Servizio idrico per i territori e i cittadini. Auspicando quindi che anche il Comune di Terni possa venire al tavolo, continueremo a lavorare in questo senso. Chiederemo prossimamente un incontro al sindaco di Terni e terremo il 18 dicembre l’assemblea dei sindaci».

A votare il rinvio sono stati i Comuni di: Acquasparta, Allerona, Amelia, Arrone, Attigliano, Avigliano Umbro, Baschi, Castel Viscardo, Ferentillo, Giove, Guardea, Montecastrilli, Montecchio, Montefranco, Monteleone di Orvieto, Orvieto, Narni, Otricoli, Polino, Porano, San Gemini e Stroncone. Bandecchi continua a dire no. Lui sogna l’ accordo tutto politico tra destra e sinistra in maniera tale da rimanere fuori e agitare la bandiera dell’ antipolitica. Ma forse nei prossimi giorni dovrà “sporcarsi” le mani: Terni è pur sempre di gran lunga il primo Comune della provincia e della Sii.

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