Zio Vanja_foto dal sito Tsu
foto di Gianluca Pantaleo

Su il sipario in Umbria: gli spettacoli della settimana

UMBRIA7 IN PLATEA | Consigliati per voi

di Francesca Cecchini

PERUGIA – Assisi, Città della Pieve, Corciano, Gualdo Tadino, Narni, Perugia, Solomeo, Spello, Spoleto, Todi le città protagoniste questa settimana delle diverse stagioni di prosa in tutta l’Umbria. Da martedì 28 novembre a domenica 3 dicembre sipari alzati su monologhi, reading, classici da Goldoni e Čechov, suspense con una storia tratta da un romanzo di Stephen King, il desiderio di libertà, danza, uno spettacolo di imprò, senza dimenticare il teatro ragazzi per allietare tutta la famiglia.

Quando e dove: martedì 28 novembre alle 21 al teatro Lyrick di Assisi

SONO CAMBIATO Angelo Duro, con una scritta a caratteri cubitali sul manifesto fa sapere d’essere cambiato, di non essere più quello di prima. E qui vengono mille dubbi. In che senso sarà cambiato? Non sarà più scontroso, irriverente e polemico come prima? Sarà diventato più buono? Lo vedremo finalmente sorridere? I dubbi sono tanti, anche perché da uno come lui non sai mai cosa aspettarti. Di certo la notizia di questo suo cambiamento ha aumentato la curiosità di migliaia di persone che sta facendo la fila per vederlo (ma soprattutto per sentirlo) ed il risultato: è un vero successo.
Con Angelo Duro. Prevendite: circuito TicketOne

Giovanni Scifoni_ Ph Christian Gennari
foto Cristian Gennari/Siciliani

Quando e dove: martedì 28 novembre alle 21 e mercoledì 29 novembre alle 20.45 al teatro Comunale di Todi

FRA’ (SAN FRANCESCO LA STAR DEL MEDIOEVO) di e con Giovanni Scifoni per la regia di Francesco Brandi, realizzato in occasione degli 800 anni del presepe di Greccio che rappresenta, come dice lo stesso artista: «la più geniale (e più copiata) invenzione di Francesco». Lo spettacolo si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera sui contemporanei la figura pop di Francesco e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma. Prevendite: sito Tsu

Quando e dove: da mercoledì 29 novembre a domenica 3 dicembre (mercoledì alle 20.45, giovedì alle 19.30, venerdì alle 20.45, sabato alle 18, domenica alle 17) al teatro Francesco Morlacchi di Perugia

ZIO VANJA Scritta e ambientata nel 1890 (ma potrebbe essere oggi) la commedia intreccia temi ricorrenti nelle opere maggiori di Čechov, basta guardare i personaggi: Zio Vanja amministra la tenuta del professor Serebrjakov, dove vive con la madre e con Sonja, figlia di primo letto del professore. Zio e nipote vivono una vita di lavoro e di affetti silenziosi e rinuncia alle speranze segrete. Quando il professore arriva con la sua seconda moglie Elena, la vita di campagna viene turbata: emergono le frustrazioni di Elena, delusa dalla vanità presuntuosa del marito, ma decisa a non rispondere all’amore di Vanja e al corteggiamento del dottor Astrov, di cui è segretamente innamorata Sonja. All’amarezza delle illusioni (di Sonja, di Elena, di Vanja e del dottore) si accompagna una riflessione di fondo sul senso della vita degli individui e sulle trasformazioni sociali (e anche sul rapporto fra uomo e natura). Quando Elena e il professore torneranno alla loro vita cittadina, ai più consapevoli Vanja, Sonja e Astrov, ecologista profetico, non resterà che tornare al silenzio operoso e rassegnato della loro solitudine.
Regia Leonardo Lidi, con Giordano Agrusta, Maurizio Cardillo, Ilaria Falini, Angela Malfitano, Francesca Mazza, Mario Pirrello, Tino Rossi, Massimiliano Speziani, Giuliana Vigogna. Prevendite: sito Tsu

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foto di Andrea Morgillo

Quando e dove: mercoledì 29 dicembre alle 21 al teatro Giuseppe Manini di Narni e giovedì 30 novembre alle 20.45 al teatro nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto

MISERY «Uno dei capolavori dello scrittore più famoso al mondo – le parole del regista – Una storia che è orrore, claustrofobia e follia. Ma la vicenda di Paul Sheldon, protagonista del libro (e del testo teatrale) e scrittore anch’egli, non è solo questo. Annie, l’infermiera che si trasforma in una carceriera torturatrice che si nutre di pagine scritte e non si ferma davanti a niente pur di salvare il suo personaggio preferito, è l’incarnazione della fascinazione e dell’amore che ogni essere umano sente verso le storie, e verso chi le racconta. “Misery” è un testo senza tempo in cui vengono indagati i meandri della mente umana che cerca le storie, le vuole, le brama, e che di fronte alla fonte di quelle storie non può far altro che innamorarsi e nutrirsi, anche a costo di distruggere per sempre chi alimenta i suoi sogni».
Di William Goldman, tratto dal romanzo di Stephen King, con Arianna Scommegna, Aldo Ottobrino, Carlo Orlando, regia Filippo Dini. Prevendite per lo spettacolo a Narni: circuito TicketItalia. Prevendite per lo spettacolo a Spoleto: sito Tsu

La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza

Quando e dove: giovedì 30 novembre alle 21.15 al Piccolo teatro degli Instabili di Assisi

LA DIFFICILISSIMA STORIA DELLA VITA DI CICCIO SPERANZA Ciccio Speranza è un ragazzo grasso, ma leggero, con un’anima talmente delicata, che potrebbe sembrare quella di una graziosa principessa nordeuropea. Ciccio Speranza vive in una vecchia catapecchia di provincia dove si sente soffocare, come una fragile libellula rosa in una teca di plexiglass opaco. Ciccio Speranza ha un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto di legno marcio: vuole danzare. In una sperduta provincia di un’Italia sperduta, la sperduta famiglia Speranza vive da generazioni le stesse lunghissime giornate. Sebbastiano è il padre di Ciccio, violento e grave come un tamburo di pelle di capra in un concerto di ottavini. Dennis è il fratello di Ciccio, con un’apertura mentale di uno che va a Bangkok e spacca tutto perché non sanno fare pasta, patate e cozze. Solo, in fondo, nella sua fragilità, Ciccio vuole scappare da quel luogo che mai ha sentito come casa. Attraverso il suo gutturale linguaggio, il suo corpo grassissimo e il suo sogno impacciato, il nostro protagonista, in tutù rosa non smetterà mai di danzare, raccontandoci la sua vita così come la desidera.
Di Alberto Fumagalli, con Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo e Federico Bizzarri, regia di Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli. Prenotazioni: 333 7853003

Valerio Aprea_foto dal sito Fontemaggiore
foto dal sito Fontemaggiore

Quando e dove: giovedì 30 novembre alle 21 al teatro degli Avvaloranti di Città della Pieve e venerdì primo dicembre alle 21.15 al teatro Subasio di Spello

GOLA E ALTRI PEZZI BREVI “In mezzo al mare” è il primo monologo scritto nel 2003 da Mattia Torre, e interpretato da Valerio Aprea. Nel 2012 è stato inserito da Dalai Editore nella raccolta omonima dei principali monologhi che Torre ha scritto di lì in seguito, ampliati nel 2019 per Mondadori e in audiolibro per Emons Edizioni. Tre di questi, “Colpa di un altro”, “Yes i can” e “Gola”, oltre a uno stralcio di “In mezzo al mare”, vengono proposti dallo stesso Valerio Aprea in un assolo spietato ed esilarante al tempo stesso, che fotografa un paese in balìa di una fame atavica, e votato inesorabilmente al raggiro, alla menzogna, al disperato inseguimento di un lusso sfrenato e delirante. Il tutto sulle musiche di Giuliano Taviani e Carmelo Travia composte per “Figli”, l’ultimo film scritto dall’autore.
Regia di Mattia Torre, con Valerio Aprea. Prevendite: circuito AnyTicket

il primo servitore_ph-davide-carpenedo
foto di Davide Carpenedo

Quando e dove: venerdì primo dicembre alle 18 al teatro Don Bosco di Gualdo Tadino e sabato 2 dicembre alle 21 al teatro della Filarmonica di Corciano

IL PRIMO SERVITORE «Il primo servitore – spiega Marco Gnaccolini – è la storia di come nasce il testo più conosciuto e fortunato di Carlo Goldoni, quel Il servitore di due padroni che diventerà poi lo spettacolo più famoso e rappresentato della storia del teatro di prosa italiano. In una Venezia licenziosa e violenta del ‘700, un giovane avvocato, Carlo Goldoni, è chiamato a lavorare su un caso di omicidio di un nobile Veneziano. Chi lo vuole assoldare è un vecchio e famoso capocomico, Tommaso Antonio Visentini detto Thomassin, ritornato a Venezia per trascorrere gli ultimi anni della sua vita, dopo esser stato per molti anni l’Arlecchino al Palais Royal di Parigi. Tommaso è accusato di aver ordinato l’uccisione di un nobile per debiti di gioco e amanti. Goldoni, che sogna una carriera nel teatro invece dell’avvocatura, si farà sempre più ammaliare dalle storie artistiche e quotidiane del capocomico Thomassin. Il caso di omicidio del nobile farà scatenare tutta una serie di accadimenti comici, d’amore, di travestimento, di fuga e ribellione dai quali il giovane Goldoni prenderà ispirazione per cominciare a scrivere il canovaccio di quella che diventerà una delle sue opere più importanti, Il servitore di due padroni».
Soggetto di Marco Gnaccolini, da un’idea di Michele Modesto Casarin, con Matteo Campagnol, Filippo Fossa, Aristide Genovese, Manuela Massimi, Alberto Olinteo, Anna Zago, Lia Zinno, regia Michele Modesto Casarin. Prevendite: sito Tsu

Imprò Voci e Progetti

Quando e dove: venerdì primo dicembre alle 21 al teatro Riccini di Perugia

BENVENUTI A nuova produzione Voci e Progetti durante la quale, improvvisando, si racconta la vita di un piccolo borgo di paese in un giorno qualsiasi e i personaggi e le storie che lo popolano. Niente copioni: solo il talento e la fantasia per dare vita ad emozioni e storie di ogni genere. Gli attori saranno accompagnati dal musicista Alessandro Cristofori. Con Stefano Bettoli, Tiziana Celletti, Cecilia Fioriti, Nicola Frascati, Cristina Martin de Pozuelo, Daniele Roma, Alessandro Ruta, Giorgia Temperoni e Massimiliano Trevisan. Prevendite: sito Voci e Progetti

Fanny Ardant-© Mara Desipris
foto di Mara Desipris

Quando e dove: venerdì primo dicembre alle 21 al teatro Cucinelli di Solomeo

IMPOSSIBILE Torna a Solomeo l’icona del cinema europeo Fanny Ardant, protagonista insieme all’attore Carlo Brandt dell’opera di Erri De Luca. Si va in montagna per sperimentare la solitudine, per sentirsi minuscoli di fronte all’immensità della natura. Sono molteplici gli imprevisti che possono accadere, da un incontro ravvicinato con un cervo all’attraversamento di una foresta sradicata dal vento. Su un ripido sentiero delle Dolomiti, un uomo cade nel vuoto. Dietro di lui, un secondo uomo lancia l’allarme. Ma non sono estranei. Compagni dello stesso gruppo rivoluzionario quarant’anni prima, il primo aveva consegnato il secondo e tutti suoi ex compagni alla polizia. Un incontro improbabile, una coincidenza impossibile, specialmente per il magistrato incaricato del caso, che cerca di far confessare al sospettato un omicidio premeditato. Prevendite: sito Tsu

Pennacchi_Pojana

Quando e dove: venerdì primo dicembre alle 21 al teatro Lyrick di Assisi

POJANA E I SUOI FRATELLI I fratelli maggiori di Pojana: Edo il security, Tonon il derattizzatore, Alvise il nero e altri, videro la luce all’indomani del primo aprile 2014. Mentre Franco Ford detto “Pojana” era già nato. Era il ricco padroncino di un adattamento delle “Allegre comari di Windsor” ambientato in Veneto, con tutte le sue fisse: le armi, i schei e le tasse, i neri, il nero. In seguito, la banda di Propaganda Live l’ha voluto sul suo palco e lui si è rivelato appieno per quel che è: un demone, piccolo, non privo di saggezza, che usa la verità per i suoi fini e trova divertenti cose che non lo sono, e che è dentro ognuno di noi. Il personaggio nasce dalla necessità di raccontare alla nazione le storie del nordest che fuori dai confini della neonata Padania nessuno conosceva. È significativo e terribile che i veneti siano diventati, oggi, i cattivi: evasori, razzisti, ottusi. Di colpo. Da provinciali buoni, gran lavoratori, un po’ mona, che per miseria migravano a Roma a fare le servette o i carabinieri (cliché di molti film in bianco e nero), ad avidi padroncini, così, di colpo, con l’ignoranza a fare da denominatore comune agli stereotipi. Un enigma, che si risolve in racconto: passando da maschere più o meno goldoniane a specchio di una società intera.
Di e con Andrea Pennacchi, musiche dal vivo di Giorgio Gobbo e Gianluca Segato. Prevendite: circuiti TicketItalia e TicketOne

foto dal sito Fontemaggiore

Quando e dove: sabato 2 e domenica 3 dicembre alle 17 al teatro Subasio di Spello

LA BELLA ADDORMENTATA Un desiderio profondo anima i due sovrani tristi: avere un figlio. I coniugi reali proveranno di tutto per far avverare il loro sogno e la corte si animerà di stravaganti figure con fantasiose soluzioni, dopo le trovate dell’astrologo di corte, quelle del cuoco, della dama e del maniscalco; il loro desiderio si tradurrà in realtà. Una bambina di nome Rosaspina crescerà a corte, tra le mille attenzioni dei novelli genitori, ma un pericolo minaccia la loro felicità… Un tourbillon di personaggi, voci, costumi che mandano avanti questo classico racconto con leggerezza.
Regia di Mario Fracassi, liberamente ispirato alle fiabe di Perrault e Grimm, con Alessio Tessitore, Serena Di Gregorio. Prevendite: circuito AnyTicket

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foto di Elisa Nocentini

Quando e dove: sabato 2 dicembre alle 21 al Cantiere Oberdan di Spoleto

PASTORALE coreografia che vuole essere l’accorgimento creato per emergere da sé e accedere all’altrove, per unirsi al fuori e all’altro che è prossimo a noi. Si punta a cercare una continua accordatura, una catena ritmata, una salda alleanza tra corpi che generano una danza che si dipana come un moto perpetuo; come se la mente corporea vivesse costantemente in allerta, attenta a tutti i suoni, ai ritmi da cogliere e ordinare. In questo modo, essa può accedere a un sistema in grado di intonare il proprio corpo ad un ritmo universale. Questa pratica sarà una risorsa per creare uno spazio emotivo in cui esplorare la fragilità di questo legame, e i rischi associati alla sua perdita.
Concetto e coreografia Daniele Ninarello, con Vera Borghini, Zoé Bernabéu, Lorenzo Covello, Francesca Dibiase. Prevendite: sito Tsu

teatro Bicini
foto dalla pagina Facebook Teatro Franco Bicini

Quando e dove: sabato 2 dicembre alle 21.15 e domenica 3 dicembre alle 17.15 al teatro Franco Bicini di Perugia

SINCERAMENTE BUGIARDI commedia brillante di Alan Ayckbourn. Come due piatti della stessa bilancia, le coppie Greg e Ginny, alle prese con una relazione sentimentale acerba ma entusiasta, e Sheila e Philip, intrappolati in un matrimonio forse fin troppo maturo ed asfissiante, si fronteggiano in un ménage allargato. Le tre settimane di fidanzamento di Greg e Ginny, così come i trent’anni di matrimonio di Sheila e Philp, sono infatti conditi da bugie e infedeltà. E la relazione di coppia diventa trappola del malessere sociale della media borghesia (non solo inglese).
Regia di Mariella Chiarini, con gli attori della compagnia del Canguasto. Prevendite: 075 5736794 – 333 3879119

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foto dal sito Fontemaggiore

Quando e dove: domenica 3 dicembre alle 17 al teatro Bertolt Brecht di Perugia

UN BABBO A NATALE Tutti possono diventare Babbo Natale: basta riconoscere la magia dell’infanzia e averne cura. Roberto è un ragazzo solitario che non si fida di nessuno e che odia il mondo intero. Il Natale è il periodo che odia di più: regali, luci, famiglie che si riuniscono ma, suo malgrado, finisce per andare a fare il Babbo Natale al centro commerciale. Inaspettatamente incontra una bambina che in questa confusione lo guarda in silenzio. Arriva la fine della giornata, i negozi stanno chiudendo, se ne sono andati via tutti, tranne la bimba che segue il suo Babbo Natale come un’ombra. Roberto vorrebbe andarsene a casa il prima possibile, si affretta a cercare i genitori della piccola, ma invano. Così il nostro protagonista sarà costretto a passare la sua Vigilia di Natale in sua compagnia. Questa notte si trasformerà in una notte magica per entrambi e Roberto diventerà un vero Babbo a Natale.
Regia di Simone Guerro, con Valentina Grigò e Claudio Pellerito, pupazzo Marco Lucci. Prevendite: circuito AnyTicket

TEATRO DI FIGURA Perugia

Quando e dove: domenica 3 dicembre alle 17 al teatro di Figura di Perugia

I MUSICANTI DI BREMA Perché arrendersi di fronte ai problemi se, con impegno e solidarietà, anche la diversità si rivela un mezzo per trovare una soluzione? Per reinventarsi una vita, i quattro animali protagonisti scoprono che per eseguire della buona musica bisogna prima conoscerla. Attraverso simpatiche gag e piccole, divertenti domande, Polpetta metterà alla prova l’amico Frollino – e con lui i bambini del pubblico – facendogli riconoscere i vari generi e strumenti musicali. Immancabile la presenza dei Cuccioli, fedeli compagni di avventure dei due. Prevendite: 075 5725845

Pastura(FdI): sull’apertura della Ztl occorre solo fare un passo indietro

Autocarro in fiamme nella notte