R.P.
PERUGIA – Stesse agevolazioni per gli agricoltori dell’Umbria e della Toscana per l’attingimento dell’acqua dal bacino di Montedoglio. E’ stata approvata all’unanimità dall’assemblea di palazzo Cesaroni la mozione firmata dai consiglieri della Lega Manuela Puletti, Marco Castellari e Valerio Mancini con la quale si chiede un impegno per l’armonizzazione delle tariffe agli utenti di entrambe le regioni.
Illustrando l’atto di indirizzo prima del voto, Puletti ha spiegato che si tratta di «una battaglia di buonsenso, avanzata da anni dal mondo agricolo e dalle istituzioni. L’amministrazione comunale di Citerna si è fatta promotrice di un incontro molto partecipato e la seconda commissione regionale, su nostra richiesta e grazie al presidente Mancini, ha aperto un’importante interlocuzione tra tutti gli enti e le associazioni coinvolte». Puletti ha quindi ribadito di sapere molto bene «che il costo maggiore da parte dell’Umbria rispetto alla Toscana è determinato da diversi fattori, tra i quali un sistema di rete irriguo obsoleto, l’inserimento di un canone annuo che gli agricoltori devono pagare per usufruire del servizio ed anche una geografia morfologicamente diversa del territorio umbro molto più collinare rispetto alla più lineare Toscana».
Dalla consigliere dalla Lega, è partito quindi l’invito alla Regione di prendere in mano la questione: «Chiediamo quindi all’assessore di avviare un tavolo tecnico coinvolgendo Afor, le associazioni di categoria e i Comuni interessati affinché si possa arrivare ad armonizzare le tariffe, trovando così una soluzione a questo problema. Perché è inammissibile che utilizzando la stessa acqua dell’invaso per l’irrigazione in Toscana si paghino 15 centesimi al metro cubo e in Umbria 23 centesimi. Crediamo che la necessaria equiparazione non possa avvenire a breve termine, ma la politica prenda contezza di questa problematica e insieme ad Afor avvii un percorso che possa giungere ad una progressiva armonizzazione delle tariffe».
Il presidente della seconda commissione e consigliere regionale leghista, Valerio Mancini ha evidenziato che la mozione «chiede una trattamenti giusto tra gli agricoltori delle due regioni. Un settore che non può sopportare aumenti ulteriori dei costi. Quando è stata fatta la rete nell’Alta Valle del Tevere sono stati messi tubi che non reggono la pressione dell’acqua. Fino al 2017 la Regione Umbria pagava la manutenzione straordinaria per un ammontare di 800mila euro mentre ora questi costi vengono pagati dall’Ente irriguo e ricalcolati in tariffa. Non devono essere gli agricoltori a pagare questi costi. E nell’Alta Valle del Tevere si fanno colture che richiedono molta acqua».
Il consigliere del Pd Michele Bettarelli ha ricordato che «ci sarà un incontro a Sansepolcro proprio su questo argomento. Condivido l’approccio della mozione. I costi sono effettivamente diversi nelle due Regioni, a fronte di un costo dell’Ente irriguo che si aggira sui 4 centesimi. Si tratta evidentemente di abbassare il costo pagato dagli umbri e non certo di aumentare quanto pagato dagli agricoltori toscani».


