Verso l’Umbria del futuro, la Regione presenta al governo 22 progetti: in ballo ci sono 210 milioni

Individuata la lista degli interventi strategici per il territorio regionale che potrebbero venire inseriti nel Fondo per lo sviluppo e la coesione

R.P.

PERUGIA – Dai 15 milioni per il rilancio del polo chimico di Terni ai 7,5 per il potenziamento dei collegamenti verso l’aeroporto San Francesco, fino ai 3 per il Brt di Perugia. Dai 4 milioni per il Turreno, i 5 per la riqualificazione di Umbria Fiere, ai 2,5 per la valorizzazione dell’auditorium San Domenico di Foligno. Fino ai 12,9 milioni per la complanare di Orvieto, ai 12 ciascuno per la ristrutturazione del vecchio ospedale di Città di Castello e la riqualificazione del polo scientifico di Pentima.

La giunta regionale, su proposta dell’assessore Paola Agabiti, la delibera in merito al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-27 (Fsc) nella quale, ai fini della sottoscrizione dell’accordo con il Governo, si individua una lista di interventi strategici e rilevanti per il territorio regionale che verranno proposti all’esecutivo nazionale per l’assegnazione delle risorse del Fondo stesso. 

La quota a disposizione dell’Umbria è di circa 210 milioni di euro, comprensiva dei 61 milioni da utilizzare come di cofinanziamento dei programmi comunitari. I 149 milioni sono destinati a 22 interventi in ambiti fondamentali per lo sviluppo della Regione.

«Con questo atto, che contiene scelte politiche che l’Umbria attendeva da tempo, andiamo ad individuare – ha affermato la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei – una serie di variegati e importanti interventi per il nostro territorio che, insieme all’utilizzo delle ingenti risorse della nuova programmazione europea, ci consentono di fare ulteriore passo verso l’Umbria di domani».

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