TERNI – Il centro città ostaggio delle auto in sosta selvaggia. I residenti costretti a parcheggiare alla stazione perché trovano quei pochi posti a loro riservati sempre occupati. Le vetrine dei negozi coperte dalle macchine. Corso Tacito, anche di sabato pomeriggio, pieno di macchine. Con le luminarie montate in anticipo, il 12 novembre, nella via dello shopping per eccellenza si incontra un’auto ogni due file di stalattiti.
Un problema che la giunta Bandecchi si è impegnato a risolvere con una revisione del permessi. Perciò l’annuncio fatto dal vice sindaco Corridore di procedere all’apertura della Ztl dall’8 dicembre fino all’Epifania, ha scatenato un putiferio. Il sindaco Bandecchi cerca di smorzare l’entusiasmo di Corridore: «Non è matematica, è una ipotesi». Comunque la famiglie dei residenti minacciano una mobilitazione. Prima provano ad incontrare sindaco, vicesindaco, assessori alla mobilità e al commercio, pubblicamente, ma se davvero la Ztl verrà aperta tra meno di un mese, sono pronti a tutto.
«Aprire ora non solo va in contrapposizione con le dichiarazioni fino ad oggi fatte dalla nuova amministrazione, ma significa aumentare i disagi a chi vive e lavora in centro anziché risolverli». «Abbiamo fatto di tutto per farci ascoltare – tuona Francesco Pacifici, portavoce del Comitato Famiglie del centro storico – ci sono state fatte promesse e date rassicurazioni, stiamo partecipando alQuadro Strategico di Valorizzazione, per la programmazione visionaria di una nuova città, ponendoci fin da subito verso le istituzioni con uno spirito paziente, costruttivo e collaborativo. Ma le dichiarazioni del Vice Sindaco Corridore ci hanno fatto capire che di noi residenti del centro storico non interessa nulla. Il partito “Alternativa Popolare” che in campagna elettorale prometteva di essere al fianco delle esigenze reali dei cittadini, sta voltando le spalle a 5mila nuclei familiari residenti nel centro storico».

Pacifici rappresenta la situazione attuale: «Le macchine sono sempre posteggiate in qualsiasi divieto di sosta, fermata ed area pedonale. Ci sono macchine posteggiate anche sopra le fermate degli autobus e vicino ai monumenti ai caduti della chiesa di San Francesco, ogni spazio che possa essere identificato come posteggio viene occupato. Tutto questo con la Ztl chiusa e regolari permessi assegnati da Terni Reti. Cosa succederà nel momento in cui tutto verrà aperto? E soprattutto chi vigilerà sul concetto che il transito non diventi sosta selvaggia? Noi residenti chiamiamo regolarmente la polizia locale che però essendo sotto personale non riesce a soddisfare le nostre richieste di aiuto. Per di più la stragrande maggioranza dei negozi è in area pedonale e quindi “sempre inaccessibile” alle macchine, perciò quale sarebbe la correlazione tra transito e aiuto al commercio? Transitare vuol dire attraversare e non sostare o parcheggiare per andare a comprare».
«Per le sperimentazioni c’era stato dato un anno di tempo, promesso di trovare prima soluzioni ai parcheggi dei residenti senza garage e riduzione di permessi da 25mila a 10 mila. Lo stesso sindaco Bandecchi ha definito la situazione ZTL “imbarazzante”. A questo punto ci sentiamo profondamente delusi e sfiniti da questa situazione, pensavamo di aver trovato finalmente un’istituzione pronta ad ascoltare anche le nostre esigenze oltre a quelle dei commercianti e dei consumatori e tra parentesi vorrei ricordare che anche noi siamo sia commercianti che consumatori ma che in più viviamo tutti i giorni il centro storico 365 giorni l’anno e 24h su 24h con le nostre famiglie e tutte le esigenze che girano in torno ad una famiglia (bambini, anziani, attività della vita di tutti i giorni). Anche tronare a casa per utilizzare i servizi igienici diventerà complicato. Ora basta!! Siamo stanchi di essere presi in giro ed è per questo motivo che il Comitato Famiglie del Centro Storico, chiede alle istituzione di assumersi la responsabilità ricevendoci in un incontro pubblico difronte a tutti noi cittadini residenti del centro storico in cui ci sia trasparenza e sincerità. Credo sia un atto dovuto e necessario, perché questa apertura poco prudente, condizionerà e cambierà in peggio la vita di molte persone».
Nel caso in cui l’amministrazione intenda proseguire con l’apertura della Ztl e in mancanza dell’incontro richiesto, il comitato valuterà possibili manifestazioni e mobilitazioni a tutela dei residenti e del centro storico.


