Ztl, «Aprire è da irresponsabili»

Parte anche la petizione. Il Comitato delle famiglie del centro storico: «Ci basiamo su dati concreti. Comune e Confartigianato ci mostri lo studio che genera proiezioni così vantaggiose per il commercio»

TERNI- Dopo la prima iniziativa, con la quale il Comitato delle famiglie del centro storico ha messo a diposizione dei cittadini il portale https://shorturl.at/HJV05 con il quale è possibile dare evidenza delle segnalazioni alle quali non c’è sia stato un pronto intervento da parte della Polizia Locale, parte la petizione. E per la sottoscrizione c’è il  link  https://chng.it/c2WM4L95sb

«Come al solito cerchiamo di potare all’attenzione delle istituzioni dati e numeri concreti per dimostrare la nostra tesi che l’apertura della Ztl non ha nulla a che vedere con il rilancio del commercio». I residenti, dati alla mano, dimostrano alle istituzioni che aprire la Ztl di giorno nel mese più critico è dannoso. Le invitano, e si rivolgono anche al presidente Confartigianato imprese Terni, Mauro Franceschini, «unico soggetto ad accogliere con grande entusiasmo la notizia dell’apertura della Ztl,  a presentare i numeri e l’eventuale progetto e studio che ha generato le proiezioni così tanto vantaggiose, da spingere per questa sperimentazione così frettolosa, senza precauzioni a contorno».  Nessuna provocazione, il comitato intende solo documentare la previsione di fallimento della sperimentazzione avendo compreso che il Comune vuole attuarla ad ogni costo. «Ogni giorno che passa l’amministrazione comunale è sempre più determinata ad aprire in barba alle esigenze di chi vive e di chi ha la propria attività in centro. Infatti, anche questa mattina, giovedì 23 novembre, il vice sindaco Corridore scrive che i bilanci si fanno dopo, il 6 gennaio. E per scoraggiare segnalazioni sul portale creato dal nostro ocmitato, lui che è anche il coordinatore di Ap, ricorda ai ternani che possono avvalersi del portale AiutiAmo».

Il Comitato, comunque, continua a portare avanti la sua battaglia e sottolinea: «Ogni buon progetto porta con se anche uno studio e valutazione dei rischi, per i quali non sono sufficienti dei semplici atti di fede, quando a rischiare i nervi saranno i cittadini!»

«L ‘esperimento di segnalazione attraverso il nostro portale ha dimostrato palesemente che il controllo ferreo non potrà mai esserci per carenza di personale nel corpo di polizia locale e perché le problematiche da affrontare  sono una infinità». E se contro di loro si schiera Confartigianato, il Comitato ricorda la posizione di Confcommercio: «Con la voce del suo presidente poco tempo fa si era detta contraria o quantomeno scettica su questa soluzione da parte dell’amministrazione comunale  per il rilancio del commercio ternano».

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