TERNI – Altro no. Altro «Abbiamo detto che apriremo la Ztl l’8 e lo faremo». «Nella giornata odierna (28/11/2023) una nostra delegazione è stata ricevuta a palazzo Spada per incontrare l’assessore alla Mobilità Iapadre». Il Comitato delle famiglie del centro storico riferisce con un comunitato stampa l’esito dell’incontro: «Purtroppo negativo, con l’amministrazione comunale che punta dritto verso l’apertura della Ztl nel periodo natalizio nonostante i numerosi punti di criticità evidenziati dalla nostra delegazione a cui non abbiamo ricevuto un riscontro convincente».
I residenti escono dalla casa comunale amareggiati: «Le nostre rimostranze contrarie a questa decisione non hanno trovato accoglimento». E si portano a casa un dispiacere in più: apprendono, con grande stupore, che i varchi verranno completamente spenti. «Sì, proprio così. Mancando la moderna tecnologia per eseguire un controllo sui mezzi che “transiteranno” internamente alla Ztl, chiunque potrà entrare e sostare come vuole tutto il tempo che vorrà. Con i sistemi spenti non sarà neanche possibile fare una raccolta dati dei mezzi che effettivamente circoleranno in questo tempo di sperimentazione e correlarli con i dati di inquinamento e traffico. Mentre dai sindacati della Polizia Locale abbiamo appreso che sono sotto personale e non riuscirà a monitorare in tempo reale le infrazioni»
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«La cosa che ci sbalordisce di più – il commento delle famiglie dei seridenti – è che in questo modo il flusso di traffico con i varchi spenti e quindi senza letture delle targhe, può essere di servizio a microcriminalità e malavitosi, che incide direttamente sulla sicurezza delle persone, su di uno shopping timorato, nonché ad un caos generalizzato per effetto di controlli della Polizia locale insufficienti e di ordine pubblico forse assenti, che ci auguriamo comunque possano essere integrati dalle altre Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza etc.)»


