TERNI – Questa volta non c’entra il divano scaricato in strada prima della data concordata per il ritiro. Questa volta la zuffa tra l’ amministrazione comunale di Stefano Bandecchi e Asm è sui sacchetti abbandonati in via Garibaldi. È davvero un momento di tensione tra Palazzo Spada e l’azienda a maggioranza proprio di Palazzo Spada.
Riccardo Corridore, sui social, stavolta esibisce una foto di via Garibaldi con una marea di sacchetti ai piedi dei cassonetti condominiali.
«Da una settimana così – mena il vicesindaco – la governance di Asm non rappresenta più il socio di maggioranza, il comune di Terni. Imbarazzo costante e inadeguatezza… È oramai una costante quotidiana!»
Parole di fuoco alle quali Asm risponde con pacatezza. Dicendo che quei sacchetti sono di chi abbandona i rifiuti in maniera incivile: «A seguito di una segnalazione sui social di rifiuti abbandonati davanti ai cassonetti della raccolta differenziata nella zona di via Garibaldi, Asm e la polizia locale si sono attivati per aprire i sacchetti dei rifiuti abbandonati e trovare congiuntamente indizi che possano portare all’identificazione delle persone che hanno compiuto questo gesto di inciviltà penalmente rilevante. L’abbandono non è imputabile ad Asm Terni che ogni giorno, come testimoniano i passaggi georeferenzati degli operatori, ha provveduto al ritiro dei rifiuti dai cassonetti, come da calendario. Continua in maniera inesorabile l’abbandono di rifiuti in centro storico che, come ricorda Asm, rappresenta un reato penale. Asm Terni si riserva ogni azione a tutela del buon nome della società e dell’operato dei lavoratori».



