TERNI – Block notes ternano.
BANDECCHI, MA CHI SONO BABBO NATALE? La versione on holiday dell’impareggiabile sindaco Stefano Bandecchi è un fuoco d’artificio di trovate. Per far parlare di sé si supera. Vuol comprare l’ex sede di Bankitalia, lanciandosi in un investimento spericolato: quel palazzo ha più vincoli di un cavallo in una gara di trotto. Per l’ex Bankitalia pare abbia dimenticato lo stadio-clinica, ma soprattutto la clinica e dove voleva farla sorgere (ma, sindaco, ricorda di chi era la proprietà del terreno dove era stato pensato il project financing?).
E però soprattutto si è trasformato in Babbo Natale. Purtroppo, a quanto dicono e pare, solo per un ternano fortunato al quale avrebbe bonificato 500 euro. Gli altri, che gli hanno fatto gentile richiesta e mandato il rispettivo iban per partecipare alla insperata pesca miracolosa di denari, non pare abbiano avuto successo. Forse lo avranno.
Per semplificare la prossima volta, sindaco, organizzi però un “click day”: i primi 10 arrivati all’ora X beccano i soldi. Invece rifugga dalla tentazione di fare come il Marchese del Grillo, quando lancia dal suo balcone verso il popolo plaudente monete arroventate. Rischierebbe di essere considerato arrogante e non invece un buono e generoso come sicuramente è.
TERNI ABBANDONATA A BANDECCHI. Certo, con un sindaco tanto desideroso di calcare le scene (perchè ne avrà così mostruoso bisogno? quale alone di risucchio nell’oblio collettivo pensa di rischiare qualora non si parli più di lui?) con tutte le piroette che fanno lui e i suoi acrobati, si capisce che il resto della politica umbra schizzi Terni. Nessuno ha voglia di sentirsi raccontare le profacole di cui è capace Bandecchi ed è comprensibile. Ma c’è il dovere cristiano di stare vicino agli ultimi e ai deboli. E quello politico di non lasciare territori come riserva di caccia di una parte politica tanto più così stravagante (diciamo così). E allora: non sarebbe il caso che i vertici regionali stiano più vicino alla città dell’acciaio momentaneamente guidata dall’eroe delle lauree triennali?
GROSSETO BEL SUOL D’AMORE. Due lunghi comunicati stampa per annunciare non si sa bene quale altra sentenza del tribunale di Grosseto a favore di chi viene accusato di conflitto di interesse. Entrambi firmati ad altissimo livello da esponenti di Alternativa popolare. I mulini a vento di Terni contro i quali sbatte il duo Don Chisciotte-Sancho Panza diventano a Grosseto molini a vanto. Potrebbe essere che a Grosseto il sindaco possa con una sua società gestire il palasport, lo stadio comunale, la pubblica illuminazione e la scuola di danza acrobatica delle Rsa comunali. Tutte cose difficili da fare a Terni.
Per questo a qualche ternano è venuta una speranza: non sarà mica che Don Chisciotte e Sancho Panza, con tutto il circo di assessori, siano pronti a traslocare in Toscana? Per ora una speranza. Ma va coltivata. Come un fiore.


