M.BRUN.
PERUGIA – Block notes in vista della prossima settimana cruciale.
CENTRODESTRA, CICCHI O NON CICCHI LUNEDÌ SI CHIUDE
Non bisognerà convocare il bue e l’asinello in una capanna fuori mano, seguendo magari la stella cometa posta dal sindaco Romizi in cima a Corso Vannucci: sono scaduti tutti i tempi. Margherita Scoccia non aspetterà Natale e verrà investita della candidatura a sindaco lunedì. Ma c’è anche un di più: Nilo Arcudi, che vuol fare un grande risultato al Comune per puntare dritto alla Regione, ha fatto stampare il volantino con il quale si annuncia – non anticipiamo altro per mantenere appena un po’ di suspense – l’assemblea pubblica (in settimana prossima) che sarà la presentazione ufficiale ai perugini della candidata. Un road show elettorale, Cicchi o non Cicchi.
A proposito: Progetto Perugia la tira spaventosamente in lungo, ma col cerino acceso in mano sono rimasti in tre (Vignaroli, Calabresi e, appunto, la Cicchi). E c’è chi considera molto complicato per i Progettisti presentare una lista in queste condizioni. Per cui potrebbero – per motivi di tecnica elettorale – finire dentro una lista “Scoccia sindaco”. Varasano di sicuro. Vignaroli e Cicchi ancora non si sa. Ma Numerini e Puletti non ci stanno più e anche Pici, a sorpresa, pare abbia sciolto il gelo con Arcudi.
CENTROSINISTRA, ULTIMA CHIAMATA
Prima di Natale tutti erano sicuri che sarebbe arrivata la fumata bianca sul candidato Paolo Belardi. Poi si è detto: l’annuncio subito dopo quello della Scoccia. Alla fine eccoci tutti in ansia per sapere se ci si è inventati qualcosa, se la Tizi è ancora un’opzione (oppure, come sembra, è uguale a quella di Cosmi), o si finisce con l’ottimo urbanista Belardi, come tutto faceva pensare da tempo. Anche il segretario comunale Cristofani sembra sia sceso dalle barricate. Ma in quest’ultimo caso – avvertiamo i lettori – sono informazioni di terza mano.


