di Diego Diomedi
Prosegue il viaggio di Umbria7 nei 7 VIZI GASTRONOMICI, un tour nel mondo del gusto attraverso i sette vizi capitali. Si pensi a un pranzo o ad una cena, possibilmente tra amici, conoscenti o addirittura parenti. I 7 vizi, sotto forma gastronomica, usciranno tutti. Dalla gola all’invidia, dall’accidia all’avidità. Basta un banchetto per poter rappresentare i peccati capitali. Ma perderli è proprio un peccato…
È capodanno e avete organizzato una cena a casa con amici, magari siete poche persone e avete voglia di consumare del vino umbro e buono? Ecco cinque consigli per una bevuta piacevole e con il costo sotto le quaranta euro a bottiglia.
Il panorama vitivinicolo umbro è veramente ampio e dover scegliere oggi è complesso. Negli ultimi anni la produzione si è ingrandita e anche la varietà è aumentata. Basti pensare solamente per esempio al mondo delle bollicine umbre. Oggi le cantine che propongono una bollicina, che sia metodo Martinotti o metodo Classici, sono molte. Fino ad alcuni anni fa, le bottiglie di vino spumante umbre erano targate quasi solamente da Lungarotti e Decugnano dei Barbi, rispettivamente nelle provincie di Perugia e Terni. Vi erano naturalmente anche produttori che producessero vino spumante ma questi due nomi erano e sono ancora un vero punto di riferimento per il mondo delle bollicine umbre.
Nel corso del tempo poi abbiamo assistito alla scoperta dei vitigni francesi in questa Umbria versatile. Segue l’avanzare del Sagrantino e rendendo Montefalco una delle città del vino in Italia maggiormente vocate all’enoturismo. Sempre tra il territorio di Montefalco e Spoleto abbiamo assistito negli ultimi dieci/quindici anni alla riscoperta del Trebbiano Spoletino, una vera eccellenza che sta creando una platea di appassionati in tutta Italia. Estremamente versatile, dallo spumante al vino dolce, adatto a molte occasioni.
Ecco i consigli:
Lungarotti vino spumante metodo classi brut rosé. Prodotto con uve sangiovese e pinot grigio raccolte tra agosto e settembre. Il ciclo di produzione è impostato su tempi medio-lunghi, circa 20 mesi. Rispettate tutte le regole della spumantizzazione con Metodo Classico. Presa di spuma per 9 mesi e remuage a mano su pupitres per 45 giorni; il vino resta poi in punta per 1 mese prima della sboccatura e ancora un minimo di 2 prima della commercializzazione. PREZZO 18 EURO
Tabarrini “Adarmando” trebbiano 2021. Il vino Adarmando è uno dei primissimi trebbiano spoletino nel periodo della riscoperta. Infatti, fin dai primi anni 2000 l’Adattando è un vino molto importante per la cantina di Montefalco di Giampaolo Tabarrini. Grandi profumi con fiori e frutta gialla, al gusto facile da riconoscere la frutta tropicale, tratto distintivo del vino e del vitigno. Ottimo per primi piatti corposi. PREZZO 20 EURO
Barberani “Amore” 2022, vino rosato da uve sangiovese, un frutto pure e delicato con gusto fragrante e accenno di tannino. Profumi di fragola e lampone, nota di melograno. Fresco e minerale, ottimo per primi importanti o secondi leggeri. PREZZO 14 EURO
Tenuta Bellafonte Montefalco Sagrantino 2016 “Collenottolo”. Circa 10.000 bottiglie per questa annata e per questo vino di grandissimo livello. Ai limiti del budget ma una spesa che vale l’esperienza. Rubino intenso, al naso frutta rossa con ciliegie, more e mirtilli. Profumo di bosco e spezie, vaniglia ma anche caffè. Tannino levigato a dovere pur contando la potenza del sagrantino, eleganza e raffinatezza in bocca. Ottima persistenza. Da accompagnare a secondi strutturati. PREZZO 36 EURO
Barberani aleatico passito. 100% aleatico, rosso rubino intenso con ottimi profumi di frutta rossa matura, confettura ma anche note sgrumate. Gusto dolce con buona persistenza ed eleganza. Si consiglia ad una temperatura di 10 gradi circa. Con cosa mangiarlo? Con il dolce che volete, magari accompagnarono anche ad un buon sigaro. PREZZO 34 EURO
La rubrica 7 vizi gastronomici di Umbria7 tornerà a farvi compagnia a gennaio. Un sentito augurio di buon anno nuovo e buon fine 2023.
Diego Diomedi vive a San Gemini, in Umbria. Storico dell’alimentazione e della gastronomia, collabora con “Umbria 7”, “Guide di Repubblica” e “Gambero rosso”. Ha preso parte come moderatore e come relatore a numerosi convegni e tenuto lezioni su tematiche enogastronomiche nelle scuole, all’Università e centri di formazione. Alunno di Massimo Montanari all’Università di Bologna, i suoi principali campi di ricerca sono la storia e l’antropologia alimentare. Collabora inoltre con diverse testate d’informazione. Per Edizioni Thyrus ha curato il libro “Conversazioni dantesche”.


