TERNI – Folle e assurda violenza, la sera di martedì 12 dicembre, nella Casa circondariale di Terni. «Colpa della scelleratezza di un detenuto, che si è reso protagonista di una vile e proditoria aggressione», riferisce Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. «Ancora un grave fatto accaduto presso la casa Circondariale di Terni, dove un detenuto lavorante di origine tunisina, recluso per furto e droga, nella serata di ieri alle 19 circa, riferiva alla Sorveglianza Generale di voler cambiare sezione. La motivazione? Gli mancava l’aria e al diniego del Preposto si rifiutava di entrare in cella e passava la notte dormendo indisturbato sopra il frigo nel corridoio della sezione “lavoranti” della media sicurezza. Una situazione di estremo disagio per l’agente preposto di sezione che addirittura questa notte doveva vigilare due piani per la carenza di personale più volte segnalata dal Sappe»
Sono stati momenti di grande tensione, denuncia il sindacalista, che esprime solidarietà ai colleghi feriti e rimarca come «la situazione sia ad alto rischio. Inoltre, durante la notte un altro detenuto è stato accompagnato in infermeria per un malore e considerando che, specialmente nei turni notturni l’intero istituto è vigilato con un esiguo numero di Poliziotti, si è operato ben al di sotto dei livelli minimi di sicurezza. Il Sappe chiede delucidazioni in merito all’ accaduto a tutela di tutti i colleghi in servizio che ogni giorno mettono a repentaglio la propria vita a causa delle decisioni scellerate di chi è pagato per garantire la sicurezza e ci chiediamo fino a quando tutta questa violenza possa continuare senza un intervento delle autorità competenti utile a ripristinare la sicurezza dovuta a chi tutto il giorno, per dovere istituzionale, convive con questi soggetti dall’indole violenta che non accennano a rivedere i loro comportamenti aggressivi nei confronti delle Istituzioni, già perché il poliziotto penitenziario, che piaccia o meno, in quel contesto rappresenta lo Stato».
«La situazione penitenziaria è sempre più critica» – dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria. Che ribadisce: «Nessuna indulgenza verso chi aggredisce i nostri poliziotti. In questo senso va nella giusta direzione il nuovo Decreto Sicurezza del Governo, là dove prevede proprio un inasprimento di pena per i detenuti che aggrediscono il personale di Polizia Penitenziaria durante la permanenza e l’espiazione di pena in carcere. Ora però vogliamo vedere i fatti, anche sul fronte delle annunciate espulsioni dei detenuti stranieri ristretti in Italia».


