di ELENA CECCONELLI
TERNI – In un momento in cui si sente parlare troppo spesso di femminicidi e forme di amore patologiche, ad UmbriaLibri si dà una chiave di lettura dell’amore visto come qualcosa di positivo e di bello, come sostiene lo stesso autore del libro “Cosa resta di un amore”, Marco Di Eugenio. Lo scrittore: « Per me è fondamentale mettere in risalto ciò che di bello c’è stato di una relazione, mettendo nella credenza dei ricordi i momenti positivi trascorsi insieme che hanno lasciato una traccia nella vita». Sottolineando che appuntamenti come quelli offerti da UmbriaLibri siano delle « Piccole oasi da coltivare assolutamente, in un momento in cui si è soliti trascorrere tantissimo tempo dietro lo schermo dello smartphone».
Marco Di Eugenio racconta il contenuto del suo libro: « Il protagonista del diario d’amore si chiama Alex, che quando finisce la sua storia con Chiara, si chiede cosa sia rimasto della loro storia. Secondo me è fondamentale mettere in risalto ciò che c’è stato di una storia d’amore bella, a differenza di quello che purtroppo si sente ad oggi in tv, tra patologico e penale. Se c’è stata una storia d’amore secondo me c’è qualcosa da conservare e mettere nella credenza dei ricordi, perché sono memorie che segnano la vita, anche se a volte quando finiscono lasciano amarezza e qualche vuoto».
Lo scrittore parla poi della sua esperienza ad UmbriaLibri: « È molto bello il contesto, la voglia di leggere i libri, in un momento in cui si legge anche poco essendo ormai abituati a “surfare” sugli smartphone, queste sono delle piccole oasi che vanno assolutamente coltivate. L’invito e la speranza è che anche i più giovani possano leggere».


