I nuovi luoghi del cibo

I 7 VIZI GASTRONOMICI | Diego Diomedi e il viaggio tra sushi, gastronomie e spesa-pranzo

di Diego Diomedi

Prosegue il viaggio di Umbria7 nei 7 VIZI GASTRONOMICI, un tour nel mondo del gusto attraverso i sette vizi capitali. Si pensi a un pranzo o ad una cena, possibilmente tra amici, conoscenti o addirittura parenti. I 7 vizi, sotto forma gastronomica, usciranno tutti. Dalla gola all’invidia, dall’accidia all’avidità. Basta un banchetto per poter rappresentare i peccati capitali. Ma perderli è proprio un peccato…

Mentre per molti è difficile mangiare a casa, cioè fare la spesa ed arrivare a fine mese, molti altri mangiano fuori casa. Sicuramente molte occasioni di mangiare fuori casa sono forzate dal fatto che molto spesso si sta tutta la giornata fuori per lavoro.
Da notare però che le persone che si preparano qualcosa a casa la sera prima o la mattina stessa per poi consumarla in pausa pranzo a lavoro sono sempre di meno. Ecco dunque che alcune situazioni si vengono a creare, come per esempio i punti ristorazione all’interno di supermercati e centri commerciali. Naturalmente queste forme di gastronomia non vengono frequentate solamente da persone in pausa pranzo, bensì da un ampio pubblico di persone.
Un abbinamento che spesso ritorna è la spesa-pranzo nella pausa.
Le persone dunque in pausa dal lavoro si dirigono al supermercato dove prima mangiano qualcosa al volo e poi si dirigono verso le corsie dei supermercati con enormi carrelli per fare la spesa.
Emiliano Sgambato de IlSole24ore in un suo articolo (ristorazione, consumi fuori casa trainati da centri commerciali e fast food) riporta che:

Secondo un report di Savills la spesa nel settore food & beverage è stata pari a 84 miliardi di euro nel 2022 (+22% annuo). Circana: presenze a +6,9% nella ristorazione veloce”. (IlSole24ore)

Interessante questo +6,9% che include in larga parte anche il mondo dei fast food, ultimamente tornati alla ribalta con le fake news sul McDonald’s cadute a migliaia dopo il lancio dell’offerta di un noto panino a soli tre euro. Senza naturalmente contare che il prezzo medio di un hamburger negli Stati Uniti è notevolmente al di sotto di tre euro.
Ma nei supermercati i fast food non sono i primi e neanche gli unici ad entrarci. Le catene di pizzerie ricoprono un importante spazio in questa categoria. Basti pensare anche nel territorio umbro ai supermercati e centri commerciali che abbiamo e facilmente troveremo riscontro a questa affermazione. Seguono poi anche il sushi, con addirittura gastronomie dentro i supermercati oppure le piadinerie, anch’esse molto presenti ed in parziale ascesa.
Meno gettonate le opzioni pasta/carne ad eccezione delle tavole calde dei supermercati o comunque dei supermercati dentro i centri commerciali. Tendenzialmente chi mangia in questi nuovi luoghi del cibo vuole un qualcosa di veloce e anche se la pasta che si richiede viene preparata praticamente subito, l’idea di un piatto di pasta ci riporta all’idea della casa, alla lentezza e anche ad alcuno concetti Futuristi del noto Marinetti (noto esponente futurista il quale proponeva l’abolizione della pasta).

Diego Diomedi vive a San Gemini, in Umbria. Storico dell’alimentazione e della gastronomia, collabora con “Umbria 7”, “Guide di Repubblica” e “Gambero rosso”. Ha preso parte come moderatore e come relatore a numerosi convegni e tenuto lezioni su tematiche enogastronomiche nelle scuole, all’Università e centri di formazione. Alunno di Massimo Montanari all’Università di Bologna, i suoi principali campi di ricerca sono la storia e l’antropologia alimentare. Collabora inoltre con diverse testate d’informazione. Per Edizioni Thyrus ha curato il libro “Conversazioni dantesche”.

Immagine di katemangostar su Freepik

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