Il Liberati con la scadenza ma nessuno si affretta

Nel 2026 viene meno l’idoneità statica dello stadio, ma l’argomento non è all’ ordine del giorno

TERNI – Il Liberati ha la scadenza: nel 2026 viene meno il certificato di idoneità statica. Il documento fondamentale per dire che la struttura è ok e la società che la utilizza può essere iscritta al campionato.

Il certificato ha validità 10 anni e al momento nessuno può dire se verrà rinnovato o meno. Di solito servono saggi sulle opere murarie ed eventualmente lavori di consolidamento. E visto  che si tratta di uno stadio con oltre mezzo secolo di vita sono probabili lavori importanti. Finora si sono ipotizzati 7 milioni di euro di interventi ma nessuno ha aperto le tasche. Anzi. Come è noto il Comune di Terni, il proprietario cioè, ha ritirato dal suo bilancio il milione e 200 mila euro stanziati. L’ ultima novità è che la Ternana e il Comune nei prossimi giorni dovrebbero vedersi per discutere proprio dello stadio. La questione impianto è fondamentale, sia per la serie B che per un eventuale – gli scongiuri sono automatici- serie C. Non è un bel momento per la Ternana, non solo per i punti in classifica ma anche per gli impianti sportivi. Il Tar ha cancellato la variante di Piedimonte che doveva consentire la realizzazione di Ternanello. Annullata tutta la procedura adottata dalla giunta Latini, compresa quindi la cessione del terreno comunale alla Ternana. Il presidente Guida starebbe pensando alla zona di San Gemini. E a Narni Scalo c’è sempre l’ ex polveriera comprata recentemente da Stefano Bandecchi.

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