TERNI – Il risiko bancario ha consegnato all’Umbria tre banche a trazione regionale, secondo uno schema sul quale ha lavorato la presidente Tesei in persona: la Banca Centro al Nord, con l’alleanza in Toscana, la CariOrvieto per il sudovest e la BCC di Spello e del Velino per la zona che scende da Bastia fino a Rieti.
E la Bcc ha inaugurato martedì la sua filiale di Terni, che si va ad aggiungere a quelle di Bastia, Spello e Rieti, con altre 5 assunzioni che portano al superamento di quota cento nel personale della banca, mostrando di avere una prospettiva interessante, oltre a un presente di grande vitalità.
La BCC di Spello e del Velino è guidata oggi da Alessio Cecchetti, commercialista, che può vantare di avere una delle banche italiane con il maggior coefficiente di solidità (oltre il 20%).
Ma la Banca, che nasce come Bcc di Spello e Bettona, ha adesso un’altra caratteristica che ne fa un punto di riferimento per aziende e professionisti locali: la raccolta dell’istituto umbro è di 750 milioni, gli impieghi al momento si fermano a 350 milioni. Un buon dato contro ogni presunto credit crunch.


