La Federazione Italiana di canottaggio regala doni e sorrisi al reparto di pediatria dell’ospedale Santa Maria

La delegazione capitanata dal presidente Abbagnale ha fatto visita al nosocomio ternano

El. Cec.

TERNI – Lo sport non solo per il benessere fisico ma anche e soprattutto mentale, per far nascere sorrisi e felicità, in particolare nei confronti dei più piccoli che attraversano un periodo particolare della loro vita. È con questo spirito che una delegazione della Federazione Italiana di Canottaggio ha fatto visita al reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria di Terni, accompagnata dal direttore generale Andrea Casciari e dal direttore sanitario Pietro Manzi. Per rispondere alle domande dei bambini presenti in ospedale e per regalare loro qualche pensiero in occasione delle festività natalizie.

Presenti anche la dottoressa Anna Egidi, dirigente medico di Pediatra, la dottoressa Nicoletta Bruschini, coordinatrice di Ostetricia, il dottor Riccardo Monti, del dipartimento Materno infantile, e il professor Luigi Carlini, presidente della Fondazione Carit.
La delegazione capitanata dal presidente Giuseppe Abbagnale e formata anche da Nunzio Sorrentino, direttore del Centro Nazionale di Preparazione Olimpica e Paralimpica di Piediluco e dagli atleti olimpici Vincenzo Abbagnale, Salvatore Monfrecola, Nunzio Di Colandrea, Aisha Rocek, Giorgia Pelacchi e Alice Codato.

«Per la federazione e per questi ragazzi della nazionale – spiega il presidente Abbagnale – aver visitato questi bambini che stanno attraversando un periodo della loro vita particolare, è una gioia immensa. Regalare un sorriso ritengo sia il miglior augurio di buone feste e di pronta guarigione. Ringrazio tutte le persone che hanno permesso questa nostra presenza, che si pone nel solco che sta disegnando, da qualche tempo, l’area del Canottaggio Sociale».
«Momenti come questo – spiega il direttore generale Casciari – hanno un forte significato non solo per i nostri bambini e per le loro famiglie, ma per l’intera comunità: lo sport è anche un potente veicolo sociale e questa visita unisce i valori sani dell’attività agonistica con quelli della solidarietà e dell’amicizia. Grazie alla Federazione e al presidente Abbagnale per la sensibilità dimostrata».

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