La solidarietà diventa un rifiuto, anche industriale. La denuncia dell’Aucc

Il presidente Caforio: «I raccoglitori di tappi usati per buttare la spazzatura. Accertamenti per risalire ai proprietari»

PERUGIA – I raccoglitori di tappi per sostenere l’assistenza ai malati oncologici trasformati in cassonetti della spazzatura. E il presidente dell’Aucc Giuseppe Caforio non ci sta: «La solidarietà non può trasformarsi in rifiuto».

L’Associazione umbra per la lotta contro il cancro da anni infatti porta avanti il progetto “Stappa la Solidarietà. Tappa l’inquinamento!” che ha una duplice valenza: migliorare la differenziazione dei rifiuti e incrementare la raccolta fondi dell’Aucc. L’azienda che ritira i tappi riconosce all’Aucc un corrispettivo in euro per ogni tonnellata raccolta e con questi fondi l’associazione contribuisce a finanziare il Saod – Servizio di assistenza oncologica domiciliare e la ricerca scientifica.
Ma da diverso tempo, come sottolineano dall’associazione,« i cassonetti per la raccolta dei tappi, ben identificati e quindi non confondibili con normali contenitori per rifiuti, vengono utilizzati da alcuni soggetti per gettarci qualunque cosa». Uno di questi cassonetti è posizionato nei pressi della sede dell’Aucc, in via Torretta, lungo la Pievaiola, ed è pieno di rifiuti anche di tipo industriale.

«Questa situazione – afferma il presidente Giuseppe Caforio – è abbastanza diffusa anche in altre zone del territorio regionale e non solo attesta un elevato grado di inciviltà e di incuria per l’ambiente, ma di fatto blocca una iniziativa di solidarietà che va a beneficio di persone malate e delle loro famiglie. Tutto ciò è intollerabile e l’Aucc fa appello al senso di responsabilità di quanti gettano erroneamente rifiuti di ogni genere in questo cassonetto. Un appello anche perché, chi di competenza, possa effettuare i dovuti controlli e risalire ai proprietari dei rifiuti».

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