Lame rotanti: tagli per 13mila permessi Ztl

L’amministrazione Bandecchi rompe gli indugi: «Ne lasceremo solo 10mila»

TERNI – Il taglio è stato annunciato e il taglio ci sarà. Un mega taglio, degno delle migliori lame rotanti di Jeeg robot d’acciaio.  Entro aprile 2024 l’amministrazione Bandecchi conta di cancellare 13mila permessi sui 23mila attualmente in circolazione. Lunedì 11 dicembre il consiglio comunale ha dato l’ultimo  benestare alla maxi potatura di autorizzazioni per accedere alla Ztl quando naturalmente questa è chiusa.

Nelle parole dell’assessore alla viabilità, Marco Iapadre,  la conferma che i permessi  destinati  a soccombere sono più della metà di quelli attivi. Il sacrificio  maggiore sarà richiesto  alle persone con disabilità.  Finora ogni disabile aveva a disposizione due targhe con cui accedere all’interno della Ztl. Con il regolamento  fresco di approvazione ogni portatore di handicap avrà una sola targa autorizzata.

In questo modo l’amministrazione comunale conta  di “risparmiare” almeno 4.800 accessi. Altri ne verranno dalle auto elettriche, una volta considerate auto virtuose  dal punto di vista ambientale, ora invece entrate nel mirino della giunta Bandecchi,  che le continuerà a fare entrare ma a prezzi di permessi  supercostosi. Quindi è molto probabile che anche su questo fronte ci sia una cospicua riduzione di accessi. Altro contributo importante ad una Ztl meno affollata di auto  nelle fasce di chiusura arriverà dagli enti pubblici.

Finora Provincia,  consorzi, Asl e via amministrando, avevano a disposizione un numero illimitato di autorizzazioni. Presto , invece, ciascun ente, comprese le municipalizzate, potrà avere al massimo 25 targhe autorizzate. In questo modo il Comune conta di ridurre atri 2.500 permessi.

Le aziende impegnate nei servizi vedranno un massimo di tre vetture. Rimangono inalterati i numeri complessivi di residenti e artigiani. Comunque ci sarà una sorta di piccolo tribunale, una commissione che esaminerà i singoli casi che non rientrano nel regolamento licenziato dal consiglio comunale, ma che eventualmente hanno un diritto sostanziale a passare.

Si tratta dunque di una vera e  propria rivoluzione.  Lo schema della giunta Bandecchi – giusto o sbagliato che sia –  è ormai chiaro: Ztl flessibile nelle aperture  con due fasce orarie di ingresso, una la mattina e una il pomeriggio, che probabilmente  verranno confermate anche dopo la sperimentazione in corso. Nell’orario di chiusura, però, le auto in circolazione  nella Ztl saranno molte di meno. Non solo, per far digerire ai residenti le fasce di apertura, sono stati promessi e ribaditi posti auto ad uso esclusivo di chi vive all’interno della Ztl. E per coloro che parcheggiano su quei posti senza averne diritto è in agguato il carro attrezzi.

Ancora: le aree pedonali saranno rafforzate e sarà proibita la circolazione  anche ai residenti, ai disabili, ai mezzi pubblici. Basterà per tenere in equilibrio i piatti della bilancia, che da una parte vedono i commercianti nel complesso  contenti dell’apertura  in alcune fasce orarie e dei residenti che già in questi giorni hanno fatto sentire tutto il loro malumore per il caos e i parcheggi che continuano ad essere introvabili.

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