di ELENA CECCONELLI
TERNI – Nel flusso costante degli appuntamenti di UmbriaLibri grande spazio è dato anche ai più piccoli. Il fumettista Daniele Bonomo, in arte Gud, ha tenuto un incontro in Bct tramite un laboratorio dal titolo “Come creare fumetti” per illustrare ai bambini come raccontare una storia a fumetti, imparando a padroneggiare regole, grammatica e terminologia di questo linguaggio. Con esercizi pratici per lo storytelling, tramite la creazione di personaggi e di vignette da poter replicare e riutilizzare per le loro storie. Gud racconta come si è trovato nella conca ternana e come i più piccoli hanno risposto all’offerta culturale proposta: « UmbriaLibri è stata una bellissima esperienza, spero di tornare presto a Terni. I bambini ternani e le bambine ternane hanno dimostrato una grande forza e capacità di racconto. Esperienze come UmbriaLibri grazie alle quale ho incontrato le scuole e ho raccontato come si fanno i fumetti e cosa sono i fumetti sono degli appuntamenti importantissimi».
« Il fumetto è importante come mezzo di comunicazione, è uno strumento che abbiamo per raccontare le nostre idee, le nostre storie – afferma Gud – Farlo con le scuole e nelle scuole è importante perché i bambini hanno questa capacità di raccontare le storie attraverso i testi integrati nel disegno. Nella scuola italiana questa pratica un po’ si perde, dalla terza elementare in poi quando si inizia a studiare il testo, si va avanti a scrivere, iniziando a disegnare sempre meno. Esperienze come UmbriaLibri grazie alla quale ho incontrato le scuole e ho raccontato come si fanno i fumetti sono degli appuntamenti importanti».
Gud, entusista di come hanno reagito e partecipato i più piccoli al laboratorio, sostiene: « I bambini ternani e le bambine ternane sono fantastici perché hanno una forza di racconto, anche quelli che dicevano “no, non so disegnare, non so cosa fare”, hanno tirato fuori delle storie bellissime, hanno raccontato delle loro impressioni sul mondo che li circonda. È stata una bellissima esperienza e spero di tornare presto a Terni».


