TERNI – Se sulla mega infornata di vigili urbani da parte della giunta Bandecchi le opposizioni balbettano, c’è chi ci va duro e puro. E’ Lucio Nichinonni. Sì, proprio lui, l’ex assessore al Personale dell’esecutivo guidato dal patron di UniCsano.
Nichinonni, in sei mesi, ha fatto in tempo a cambiare idea e a fare le valige, dimettendosi dall’incarico assessorile. Ed ora fa le pulci proprio ai suoi ex compagni di governo cittadino: «Non ci vogliono solo vigili urbani per mandare avanti un ente pubblico, considerando anche che nel 2024 i dipendenti comunali raggiungeranno il minimo storico di 567 unità».
Insomma, non si vive di solo blocchetto delle contravvenzioni e di pattuglie che, nelle intenzioni del sindaco Bandecchi, dovrebbero contrastare persino lo spaccio di droga e la microcriminalità. Il sindaco ha promesso, per i prossimi tre anni, 60 super vigili da impiegare su tutti i fronti: dalla sosta selvaggia fino alla sicurezza delle aree cittadine off limits. Nichinonni ha da ridire anche sul pullman di vigili in arrivo nei prossimi tre anni: il sindaco Bandecchi ne aveva promessi 60 ogni anno. L’ex assessore sostiene che nella campagna elettorale volavano su complessivi 180 vigili nei tre anni. A Palazzo Spada, ormai, c’è chi parla di un monocolore: Non sarebbe quello di Alternativa Popolare (giallo e azzurro) ma quello della Polizia Locale (bianco e azzurro).


