Redazione Perugia
PERUGIA – Sono Martina Pantaleoni e Stefano Tidei con le loro tesi a vincere la seconda edizione del Premio di Laurea in memoria di Elisa Orsini. La cerimonia di consegna si è svolta mercoledì 6 dicembre al dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Perugia.
I due studenti del corso di Laurea in Servizio sociale del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Perugia si sono laureati nell’anno accademico 2022-2023 a cui il premio fa riferimento. L’incontro, organizzato da Consiglio regionale dell’Umbria dell’Ordine degli assistenti sociali, associazione Elisa83 Odv e Università degli Studi di Perugia, ha visto la presenza di molti ospiti e autorità. A premiare i laureati è stato Adolfo Orsini, presidente di Elisa83 Odv, associazione costituita in memoria della figlia, Elisa, giovane professionista prematuramente scomparsa che svolgeva la propria attività di assistente sociale alla Usl 1 dell’Umbria. I saluti istituzionali sono stati affidati ad Alessandra Pioggia, docente del dipartimento di Scienze Politiche, e Cinzia Morosin, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali dell’Umbria.
L’iniziativa ha previsto due sessioni, ognuna dedicata a una delle tesi vincitrici. La prima, a quella di Pantaleoni, “L’inclusione scolastica degli alunni e delle alunne con disabilità: un’analisi comparata dei servizi sociosanitari nel contesto scolastico”, a cui hanno partecipato Patrizia Cecchetti, docente di Metodi e tecniche del servizio sociale II e coordinatrice dei servizi sociali della Usl Umbria 1, Pierangelo Cenci, co-coordinatore gruppo inclusione scolastica dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, ed Edi Cicchi in rappresentanza dell’Anci Umbria e come assessore alle politiche sociali del Comune di Perugia.
La seconda alla tesi di Tidei, “Il valore della narrazione nei servizi socio-sanitari: strumento di conoscenza e valorizzazione della persona”, per cui sono intervenuti Alessandra Valastro, docente del dipartimento di Scienze politiche, e Federico Basigli, assistente sociale al Comune di Tuoro sul Trasimeno, già presidente della commissione comunicazione del consiglio regionale dell’Umbria dell’Ordine degli assistenti sociali.
«Un’iniziativa per noi particolarmente importante – ha commentato Valastro – perché Elisa era un’assistente sociale. Noi in questo corso di laurea formiamo assistenti sociali con una responsabilità che sentiamo molto grande, perché avranno il compito di aiutare altre persone. Elisa è stata tra queste e la possibilità data dai genitori di un sostegno ai nostri laureati che si sono distinti per lavori di tesi è estremamente importante».
«Siamo alla seconda edizione di questo premio – ha ricordato Morosin- esce un bando a metà dell’anno a cui gli studenti possono partecipare inviando le loro tesi che saranno valutate da una commissione mista Università, Ordine degli assistenti sociali. Quest’anno è particolarmente importante perché abbiamo voluto dare un taglio alla premiazione non solo celebrativo, ma riflessivo per affrontare i temi discussi nelle tesi vincitrici, la disabilità e la narrazione».
«È un’iniziativa – ha commentato Cicchi – che nasce da una famiglia colpita da un dramma e che di questo dramma ha fatto un motivo per offrire a tanti giovani delle opportunità di formazione e crescita professionale. Quindi un premio di laurea che ha un significato particolare».
«Questo evento – ha concluso Cecchetti – è molto importante per la comunità professionale, per gli assistenti sociali, soprattutto quelli che già operano nel settore della disabilità e che si occupano di inclusione scolastica dei minori con disabilità. Ho anche l’onore di far parte dell’associazione Elisa83 e abbiamo in progetto di realizzare una ricerca sull’inclusione scolastica dei minori con disabilità, questa è veramente una giornata importante per tutti noi».


