Natività, Adorazione dei Magi e dei Pastori fra le 10 opere del Perugino nel presepe 4.0

L’esposizione al convento di San Francesco del Monte a Perugia dove, tra il 1501 ed il 1502, Pietro Vannucci lavorò lasciando alcuni affreschi

Redazione Perugia

PERUGIA – Un unico presepe 4.0 ad altissima qualità con dieci Natività nell’installazione, visibile gratuitamente, nel cuore del Convento di San Francesco del Monte, dove è possibile ammirarla fino alla fine delle festività natalizie, è stata presentata da padre Georges Massinelli, guardiano del convento.

Accanto a lui, padre Simone Ceccobao e Francesco Federico Mancini, professore ordinario di Storia dell’arte moderna dell’Università degli Studi di Perugia, che hanno accompagnato l’inaugurazione con un’analisi storico-artistica sul tema “Dall’ottavo centenario della rappresentazione del Presepe di Greccio al quinto centenario delle Natività di Perugino”, elaborata per fare luce su due ricorrenze che, proprio in questo periodo dell’anno, trovano una loro coincidenza. L’appuntamento, coordinato da Aldo Pascucci, vicepresidente di Archimede Arte, si è svolto nella storica biblioteca del convento e ha visto la partecipazione di un folto pubblico. Per l’evento, è intervenuto anche il sindaco di Perugia Andrea Romizi, che ha colto l’occasione per condividere con i cittadini questo momento di riflessione a conclusione dell’anno dedicato alle celebrazioni dell’artista Pietro Vannucci.

Un presepe multimediale, realizzato appunto con le opere del Divin Pittore che rappresentano scene con la “Natività”, “l’Adorazione dei Magi e dei Pastori”, non poteva essere iniziativa più alta – tra quelle orientate a rendere fruibile il patrimonio artistico -, per concludere un anno denso di attività culturali organizzate in varie zone dell’Umbria durante tutto il 2023. Sicuramente quella di Monteripido risulta essere una tra le iniziative più emozionali che, attraverso i colori vividi dei personaggi e degli sfondi realizzati dall’arista, riesce anche a celebrare l’immenso patrimonio di cui si può vantare il cuore verde d’Italia, terra sulla quale è nato e morto cinquecento anni fa il grande maestro umbro.

Non è un caso che il presepe versione 4.0 sia stato presentato proprio all’interno delle sale del convento di San Francesco del Monte: qui Perugino, tra il 1501 ed il 1502, lavorò lasciando alcuni affreschi, tra cui una lunetta con “l’Adorazione dei pastori”, commissionata per una delle due cappelle ricavate nel chiostro prospiciente la chiesa ed oggi collocata alla Galleria Nazionale dell’Umbria, dopo il suo distacco nel 1856. Tra quelli una volta presenti a Monteripido, “l’Adorazione dei pastori” è l’unico affresco pervenutoci realizzato dal Perugino, gli altri sono andati perduti. L’opera, virtualmente riproposta nella sua sede originaria, grazie alla realizzazione multimediale di Archimede Arte si integra in maniera suggestiva con le altre immagini delle opere di Pietro Vannucci quali l’Adorazione dei pastori del Nobile Collegio del Cambio di Perugia, quella della Galleria Nazionale dell’Umbria (dalla pala centrale del Polittico di Sant’Agostino), e del Victoria and Albert Museum di Londra. Sono virtualmente riproposte anche la Natività dell’Art Institut of Chicago e della chiesa di San Francesco a Montefalco insieme “all’Adorazione dei Magi” sita nel Santuario della Madonna delle lacrime di Trevi, alle due presenti nella Galleria Nazionale dell’Umbria (una dipinta in origine per la chiesa di Santa Maria dei Servi a Perugia, l’altra raffigurata nella predella del Polittico di Sant’Agostino), e quella dell’Oratorio dei Bianchi di Città della Pieve.

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