Nuovo Verdi: fuggi fuggi dalla regia

Il cantiere è aperto ma il progetto della giunta Latini ora è senza padri né madri

TERNI – Fuggi fuggi generale dal progetto per la realizzazione del nuovo Teatro Comunale, quello voluto dalla giunta Latini. E questo nonostante l’appalto sia operativo e il cantiere aperto. Non c’è nessun esponente politico di maggioranza e opposizione dell’ attuale legislatura che dica che il progetto sia interessante. Claudio Fiorelli consigliere de, Movimento Cinque Stelle lo ha definito “brutto” e il coro generale al massimo divaga su “bruttino”.

Il progetto in via di realizzazione non piace ad Alternativa Popolare, che in campagna elettorale vagheggiava a un ritorno al teatro del settecento. Non piace alle opposizioni di sinistra ma neanche a quelle di destra che pure sette mesi fa erano al governo e due anni fa hanno votato l’ attuale progetto. Le opposizioni hanno chiesto un consiglio comunale straordinario per discutere sul futuro del cantiere che per la verità ancora attende l’ installazione della mega gru, e che nella fase di avvio si è fatto notare più per i giorni di braccia consente che di pala e piccone. Sono ancora da fare tutte le demolizioni dei manufatti novecenteschi con la sola facciata neoclassica destinata a salvarsi. A seguire gli scavi per realizzare il ridotto interrato da 150 posti. Ecco, tutti o quasi sperano che durante gli scavi saltino fuori reperti che mettano in discussione l’intero progetto. Perché se a nessuno piace il Verdi disegnato tre anni fa a meno di nessuno piace il ridotto che non è chiaro a cosa serva.

In superficie le cose non vanno molto meglio, i posti non arriveranno a 850, una dimensione tale che rischia di penalizzare la redditività delle future rappresentazioni. Intanto andrà in scena il consiglio straordinario. La data non è stata stabilita ma occorre farlo entro venti giorni dalla richiesta. Non è esclusa una vigilia di Natale da commedia.

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