PERUGIA – Perugia e Terni perdono altri 8 punti (ciascuna) nella classica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita. Il capoluogo umbro si colloca alla 49esima posizione e la città dell’acciaio alla 62esima, tra le 107 provincie italiane.
l’indagine prende in esame 90 indicatori suddivisi in sei macrocategorie tematiche (ognuna con 15 indicatori) che accompagna l’analisi dal 1990. Sono: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi, demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. Entrando nello specifico si scopre che Perugia “sale” di 11 gradini per ricchezza e consumi diventando 51esima in classifica, ma scende di 15 in cultura e tempo libero, di 6 in giustizia e sicurezza, di 7 in affari e lavoro (il dato peggiore riguarda le imprese in fallimento).
Terni, invece è al 72esimo posto (487,3 punti) per ricchezza e consumi, al 42esimo in affari e lavoro (462,8), al 12esimo in demografia, società e salute (601,5), al 64esimo in ambiente e servizi (440,6), al 38esimo in giustizia e sicurezza (734,5), al 57esimo in cultura e qualità del tempo (355,7) e 34esimo nell’indice di parità. Il dato peggiore riguarda i fenomeni di spaccio.




