TERNI – Salta il bus serale tra la stazione di Orte e quella di Terni. In più, a molti saltano i nervi. Pendolari arrabbiati perché per chi ritorna da Roma quel bus era una soluzione. Viaggiatori imbufaliti perché sempre quel bus era utile anche a chi arriva da Milano.
Sul bus soppresso, l’ assessore alla viabilità del Comune di Terni, Marco Iapadre, se la prende a brutto muso con la Regione Umbria. Francesco Ferranti (Forza Italia) invece se la prende con l’ amministrazione Bandecchi. Marco Iapadre: «Grande disagio per l’ennesima riduzione di servizio a danno di Terni e dei ternani. Dal 10 dicembre è stato soppresso un collegamento bus in orario serale tra Orte e Terni (la cui competenza è della Regione Umbria), istituito al fine di sostituire l’equivalente collegamento su ferro. Amarissima sorpresa per i tanti pendolari ternani tra Roma e Terni che utilizzano un treno interregionale diretto a Firenze con scalo ad Orte e per i passeggeri del Frecciarossa che, partendo da Milano alle 19, 10 e facendo scalo ad Orte, permetteva, pur tra mille scomodità, di raggiungere Terni. Insomma, l’amministrazione regionale non solo non attua politiche volte a rimettere l’Umbria al centro dell’Italia dal punto di vista dei collegamenti ferroviari, ma toglie anche le briciole al territorio ternano».
Iapadre chiede pertanto al governo regionale di reintrodurre immediatamente il collegamento soppresso: «I ternani non possono essere trattati come cittadini di serie B!», sollecita.
Francesco Ferranti: «Mentre si fanno feste in circoli ove il Pd senior, stavolta non junior, ospita i capi banda di Alternativa Popolare, Busitalia taglia il collegamento di Terni all‘ alta velocità. Viene da dire che chi prometteva il Frecciarossa a Terni, Riccardo Corridore, toglie pure i pullman per chi vuole prenderlo, così come prometteva lo stadio clinica e poi ha tolto dal piano triennale delle opere pubbliche le risorse per manutenere il Liberati. Invece di continuare a cercare accorducci sul SII, quando con il Pd junior quando con quello senior, prediligendo l’occupazione delle poltrone alle competenze, come Forza Italia continuiamo a insistere affinché si operi nell’ interesse pubblico». E lunedì 18 dicembre presenterà un’ interrogazione al sindaco «affinché vengano richiesti chiarimenti a Busitalia e a Trenitalia circa la soppressione del servizio e per sapere come intenderà attivarsi».


