di Francesca Cecchini
PERUGIA – Non si fermano le stagioni teatrali in Umbria che, seppur con un minor numero di spettacoli in scena, anche in questa settimana che precede il santo Natale propongono monologhi, commedie ironiche, una riflessione sulla giovinezza e la restituzione pubblica dei laboratori curati da Francesco Bolo Rossini e Samuele Chiovoloni al Piccolo degli Instabili. Stagioni che da martedì 19 a venerdì 22 dicembre toccheranno Assisi, Città della Pieve, Gualdo Tadino, Gubbio e Magione.
Quando e dove: martedì 19 dicembre alle 20.45 al teatro Don Bosco di Gualdo Tadino
IL PIACERE DELL’ATTESA commedia garbata ed emozionante. Giacomo è un giardiniere, che vive in un suo regno magico, quello del suo vivaio: il tempo gli viene dettato dalla natura, per lui l’attesa non è sinonimo di frenesia, ma semplicemente fa parte del ciclo biologico. Parla con le piante, canta con loro, ha la possibilità, durante la sua attività manuale, di riflettere sul senso delle cose… un privilegiato. Nel suo mondo piomba all’improvviso Camilla, 40 anni, donna in carriera, sempre al lavoro, anche quando potrebbe essere in pausa; il cellulare, ormai diventato una protuberanza del braccio, è collegato costantemente con mille universi lavorativi diversi. Infine c’è Gianluca, assistente di Giacomo, che a sua volta vive la sua vita cadenzata dai “tempi della routine” impostagli dalla madre. I tre universi si incontrano, si scontrano, si confrontano, fino ad arrivare a una soluzione finale, che può sembrare anacronistica. Una riflessione sul “passare del tempo” e sull’importanza del confronto con gli altri, che vuole spingere, tra una risata e un sorriso, a riconsiderare le priorità della nostra vita.
Di e con Michele Ginestra, con lui sul palco Federica De Benedittis e Francesco Stella, regia Nicola Pistoia. Prevendite: sito Tsu

Quando e dove: martedì 19 dicembre alle 21 al teatro Giuseppe Mengoni di Magione
A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI La vicenda ruota intorno al Marchese Parascandolo detto il Professore che per dimostrare le sue teorie socratiche, bizzarre e controcorrente, ordisce un piano comicamente paradossale che svela l’inutilità del possesso del denaro.
I temi dell’inutilità del denaro e della dannosità del lavoro, benché calati nella realtà di due famiglie napoletane degli anni ’40, una poverissima l’altra in apparenza arricchita, riescono, sul filo del paradosso, a incuriosirci ad aprirci nella fantasia strade alternative e a divertirci. E forse, proprio spingendo sul parossismo del gioco teatrale e sull’assurda fiducia della variegata comunità coinvolta nel piano del Marchese, si può, con la scanzonata adesione degli attori e in un clima popolare e festoso, relativizzare il potere dei “quattrini”, valore-totem indiscusso, che tutto muove oggi come allora.
Commedia di Armando Curcio messa in scena per la prima volta nel 1940 dalla compagnia dei De Filippo, con grande successo di pubblico. Regia di Andrea Renzi, con Nello Mascia, Valerio Santoro, Salvatore Caruso, Loredana Giordano, Fabrizio La Marca, Ivano Schiavi.

Quando e dove: giovedì 21 dicembre alle 21 al teatro degli Avvaloranti di Città della Pieve
LA GIOVINEZZA È SOPRAVVALUTATA «Tutto è iniziato il giorno in cui ho accompagnato mia madre novantenne dalla nuova geriatra. In sala d’attesa la mamma si fa portare in bagno dalla badante. Un attimo dopo la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e mi fa: Prego, sta a lei…». Grazie a quell’incontro Paolo Hendel si rende conto che si sta “pericolosamente” avvicinando alla stagione della terza età e che è venuto il momento di fare i conti con quella che Giacomo Leopardi definisce “la detestata soglia di vecchiezza”. Lo fa a modo suo, in una sorta di confessione autoironica sugli anni che passano, con tutto ciò che questo comporta: ansie, ipocondria, visite dall’urologo, la moda dei ritocchini estetici e le inevitabili riflessioni, sia di ordine filosofico che pratico, sulla “dipartita”. Le paure, le debolezze, gli errori di gioventù, sommati agli “errori di anzianità”, sono una continua occasione di gioco nel quale è facile rispecchiarsi, ciascuno con la propria vita, la propria esperienza e la propria sensibilità, in una risata liberatoria.
Avvalendosi della preziosa e irrinunciabile complicità del coautore Marco Vicari e del regista Gioele Dix, Hendel si racconta con una sincerità disarmante e attraverso una esilarante carrellata di commenti di “utenti indignati” sul web racconta l’Italia di oggi.
Scritto da Paolo Hendel e Marco Vicari, regia di Gioele Dix. Prevendite: circuito AnyTicket

Quando e dove: giovedì 21 dicembre alle 21 al teatro comunale Luca Ronconi di Gubbio
LA SIGNORA DEL MARTEDÌ Una donna, Alfonsina Malacrida, detta Nanà, da nove anni, ogni martedì va a comprarsi un’ora d’amore. Nove anni fatti di un martedì dietro l’altro: la signora arriva, saluta, mette il denaro sul comodino, si spoglia, piega ordinatamente i vestiti e s’infila a letto dopo aver verificato la pulizia delle lenzuola.
La signora del martedì è un testo intriso di torbida sensualità ma anche di dolcezza e di grazia, arricchito da un’ironia elegante e tagliente che produce leggerezza e sorriso. Uno stato di tensione, di trepidazione, attraversa tutto lo spettacolo e ci accompagna fino all’imprevedibile conclusione, lasciandoci senza fiato, legati per sempre a questi meravigliosi personaggi nati dall’immaginazione di Massimo Carlotto, una delle penne più efficaci e profonde del nostro tempo, investigatore instancabile del crinale tra il bene e il male.
Di Massimo Carlotto, con Giuliana De Sio, Alessandro Haber e con Paolo Sassanelli, Riccardo Festa e Samuele Fragiacomo, regia di Pierpaolo Sepe.

Quando e dove: giovedì 21 e venerdì 22 dicembre dicembre alle 21.30 al Piccolo teatro degli Instabili di Assisi
FUGA SENZA FINE spettacolo finale del lab teatrale a cura di Francesco Bolo Rossini e Samuele Chiovoloni, tratto da Joseph Roth. Ingresso a offerta libera, informazioni e prenotazioni: 333 785 3003
Per segnalare ulteriori stagioni o spettacoli: redazione@umbria7.it


