TERNI – Ternanello fuori gioco, il progetto clinica stadio con un iter ancora da definire. I tempi a passo di carica per le nuove infrastrutture della Ternana Calcio non ci sono più.
Non c’è più Stefano Bandecchi a spingere in veste di presidente della Ternana e le vesti di sindaco sono molto più strette. Non c’è proprio la Ternana a spingere perché il nuovo presidente rossoverde Nicola Guida i suoi avvocati a difendere le ragioni di Ternanello, nei giorni scorsi, non ce li ha mandati proprio. È rimasto da solo il comune davanti ai giudici del Tar e per Palazzo Spada è stata una caporetto. I vicini di Ternanello, a Piedimonte, hanno vinto a mani basse. Il Tar ha bocciato alcune parti del loro ricorso ma ha accolto la parte sostanziale: la variante così come ideata dall’ amministrazione Latini non va bene. Viene a cadere perché mancano parti sostanziali sui procedimenti legati all’attuazione e alle infrastrutture. Insomma un insediamento troppo rilevante in una zona peraltro non servita dalle necessarie infrastrutture. Per fare ricorso al no occorre andare al consiglio di stato? Ma chi lo farà ricorso? Molto difficile che sia la Ternana. Il disinteresse verso un progetto da 7 milioni e mezzo di euro e da cinque ettari di estensione, pensato nell’ era Bandecchi presidente, sembra ormai palese per la nuova Ternana impegnata più che altro a difendere sul campo la permanenza in serie B. La situazione per il progetto clinica stadio invece non vede clamorose bocciature amministrative ma occorrono almeno 60 milioni di euro e la conclusione di un iter autorizzatorio che in due anni non è arrivato a traguardo. Il nodo è quello dei posti letto della clinica convenzionata. Al momento si attende il sì dal ministero sull’incremento dei letti in Umbria. Poi c’è da definire tempi e modalità della convenzione vera e propria. I tempi supplementari potrebbero non bastare.


