Aurora Provantini
ORVIETO – Umbria Jazz Winter #30. Trentesima edizione, cioè, per il festival che ha festeggiato cinquant’anni la scorsa estate con un cartellone sorprendente. Nel luglio del 1973 manifesti sui muri annunciavano il nuovo evento: il primo festival jazz per tutti – nelle piazze e nei parchi ad ingresso gratuito – che ogni sera cambiava location. Da quella data sono cambiate più volte le formule. Con la sigla Uj si sono svolte manifestazioni in tutti i continenti, si è aperto ad altri generi musicali, dai grandi artisti brasiliani alle star del rock, è stato sostenuto e promosso a livello internazionale il jazz italiano, che – anche grazie a Uj – è cresciuto fino a diventare un movimento tra i primi nel mondo.
L’edizione Winter del trentesimo anno inizia alle 11, 30 di giovedì 28 dicembre con la Street parade dei Funk Off per caratterizzarsi come una lunga maratona di musica in cui ciascuno potrà tracciare il proprio itinerario, anche grazie al fatto che quasi tutti gli artisti sono residenti. Protagonisti artisti internazionali come Cecile McLorin Salvant, la cantante americana che fece il suo debutto italiano proprio ad Orvieto. Un ritorno. Volendo tradurre in cifre l’evento, Umbria Jazz Winter si articolerà in 5 giorni di festival, 140 ore di musica, 22 band, 79 eventi, 140 artisti residenti, 6 location, una mostra, un annullo filatelico speciale, una grande festa in piazza per salutare l’arrivo del nuovo anno. Jazz, soul, gospel e funky risuoneranno tra le vie della città della Rupe fino al primo gennaio.
Le location: il teatro Mancinelli, la Sala dei 400 e la Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo, il Palazzo dei Sette, il Museo Emilio Greco. A queste c’è da aggiungere la “location” per eccellenza: il cuore di Orvieto, ovvero le vie del centro in cui si snoderà la parate dei Funk Off, mentre il Duomo ospiterà i canti del coro Gospel il pomeriggio di Capodanno, Giornata Mondiale della Pace.

Al Mancinelli, il 28 alle ore 21, Cécile McLorin Salvant Sextet, sul palco con Sullivan Fortner, Marvin Sewell, Alexa Tarantino, Yasushi Nakamura, Keita Ogawa. La sua musica, come vocalista e come compositrice, fonde suoni che attraversano più generazioni e culture, insinuandosi tra vaudeville, jazz, blues, storytelling. Una straordinaria tecnica vocale si coniuga con una sicura presenza scenica, per disegnare l’identikit di una artista a tutto tondo. Cécile è già stata più volte a Umbria Jazz, l’ultima delle quali accompagnata soltanto da Sullivan Fortner, pianista di New Orleans, che figura anche in questo sestetto.


