R.P.
GUBBIO (Perugia) – Come un fulmine a ciel sereno ecco arrivare la notizia che lascia migliaia di appassionati a bocca aperta. Dopo il successo della prima (e ormai unica) edizione italiana dello Spencerhill Festival andata in scena in piazza Quarta Martiri questa estate, gli organizzatori della kermesse incentrata su Bud e Terence hanno deciso: a Gubbio non si torna.
La causa principale che ha portato all’addio alla città dei Ceri, spiegano direttamente gli ideatori dell’evento, è stato lo scarso interesse verso il festival da parte della giunta comunale guidata dal sindaco Filippo Mario Stirati. «Lo Spencerhill Festival non si terrà a Gubbio nel 2024 – scrivono gli organizzatori – perché non siamo riusciti a discutere in modo costruttivo, con l’amministrazione comunale e altre autorità competenti, i progetti e le idee che avevamo illustrato già in agosto». Le accuse non finiscono qui: «A nostro avviso – proseguono gli ideatori dell’evento – la città di Gubbio non è quindi interessata al festival. I percorsi di collaborazione da noi proposti per la stabilizzazione a lungo termine (almeno 5 anni) del festival nella città di Gubbio sono stati ritenuti irrealizzabili nei limiti di tempo da noi sin da subito indicati». Le lungaggini nelle trattative, quindi, hanno «impedito completamente la realizzazione di un’edizione italiana del festival per l’anno 2024. Di conseguenza, non siamo in grado di sostenere il 100 per cento dei costi e la società rischia l’insolvenza perché non ci sono prospettive per il 2024. Siamo quindi costretti a cercare un compromesso con vari creditori per una piccola parte residua dei costi totali (circa il 10 per cento)».


