El. Cec.
TERNI – Disagi alla circolazione, meno posti auto, lunghe code di macchine che si protraggono per ore, commercianti che non riescono a venirne a capo, provando a rivolgersi al Comune di Terni, senza ricevere alcuna risposta in cambio. La pista ciclabile più che essere una soluzione e un incentivo alla mobilità sostenibile sta diventando un problema di non poco conto. E così i negozianti di via Curio Dentato, dalla pizzeria all’edicola, dal negozio di materassi e poltrone alla tabaccheria si trovano tutti d’accordo nell’evidenziare una situazione non più tollerabile, a cui vogliono trovare un rimedio. « Non abbiamo saputo nulla riguardo il via dei lavori sulla nostra via – afferma Silvia Medori, proprietaria dell’edicola che si trova davanti la chiesa di Sant’Antonio – non sappiamo neanche se sarà realizzato un parcheggio a pagamento, dove i posti auto sono impossibile ormai da trovare». « Ho appreso dai giornali che si sarebbe realizzato il progetto della ciclabile, poi ho visto i lavori che iniziavano – sostiene Raffaela Mecarelli, proprietaria del negozio di poltrone e materassi – ieri dei clienti che venivano fuori da Terni hanno dovuto cercare parcheggio per oltre 45 minuti per poi tornar indietro. Noi commercianti ci siamo dimenticati».
Queste le parole di due titolari di attività situati nel tratto di strada interessata dai lavori per realizzare la pista ciclabile. Via Curio Dentato, già di per sé, è una zona altamente trafficata, sia per la presenza della scuola, che negli orari di entrata e uscita crea blocchi, sia per la presenza della stazione, dove vi è un continuo via via. Accade spesso, come evidenziano anche coloro che, avendo un’attività nella via, vivono quotidianamente la situazione, che le macchine si ritrovino a lasciare le loro autovetture in sosta in mezzo alla strada, aumentando ancora di più il problema della viabilità. « Alle ore 18, quando le persone escono da lavoro, la via diventa invivibile – continua Silvia Medori – per me che ho un’edicola anche la questione della mancanza dei parcheggi, è un grande disagio. In aggiunta al fatto che la mancanza di comunicazione della partenza dei lavori e del progetto mi sembra un comportamento non proprio consono, noi qui paghiamo il suolo pubblico».
« Ho mandato una mail all’assessore che si occupa dei lavori pubblici ma non ho ricevuto risposta – afferma Raffaela Mecarelli – mi hanno dato il numero di chi si occupa dell’urbanistica ma anche in questo caso nessuno ha risposto. Con la mia attività di materassi e poltrone mi ritrovo a dover spostare merci ingombranti tra letti contenitori, reti e non posso neanche sostare con il furgone davanti al mio negozio, perché oltretutto il comune non ci ha mai concesso il permesso, lo avrebbe concesso in via Vollusiano, cioè dietro, ma è scomodo. Vendiamo anche poltrone relax per persone disabili, quindi anche per chi accompagna una persona disabile, sarebbe comodo poter lasciare proprio davanti al negozio per poi riprenderla. Ad esempio, proprio ieri mattina, è arrivato il camion che doveva consegnarci delle cose, che si è dovuto fermare in mezzo alla strada, bloccando il traffico. Alle 20 di sera, il corriere ha parcheggiato sull’unica corsia di scorrimento possibile, bloccando il traffico. Dove ci dobbiamo mettere per scaricare la merce? Abbiamo dovuto mettere il furgone sul marciapiede. Non sembra esserci una soluzione».








