TERNI – Due milioni di euro non sono bastati per la fontana di piazza Tacito. Così come non sono stati sufficienti dieci anni di cantiere. La Fontana dello Zodiaco, ad appena due anni dalla sua terza inaugurazione, il 29 dicembre 2021, è di nuovo spenta. Il motivo? Un tagliando davvero eccezionale. Umbria7 ha ricostruito la somma che verrà nuovamente sborsata: 90 mila euro, tra svuotamento, pulizia del catino, dei filtri, dei mosaici, rivestimento delle colonne, protezione della parte musiva, ponteggio, recinsione, annessi e connessi. Ad effettuare i lavori le professionalità di Asm, che si avvalgono anche dell’apporto di una ditta esterna chiamata a mettere mano alla verniciatura delle parti metalliche. Al castello cioè, andato via via ingiallendo a causa della zincatura che si è staccata. Quel castello, insomma, dovrà essere nuovamente trattato. E il Comune ha pensato bene di chiamare in causa la carpenteria che lo ha inizialmente zincato: lo farà a proprie spese nei due mesi previsti per il tagliando. Il primo da quel dicembre del 2021. Perché due mesi dopo la fontana venne spenta per ultimare i lavori, non per la “ricognizione” dell’opera. Poi è storia. Poi le diagnosi di “ittero”, le paure per quel mosaico costato 800mila euro alla Fondazione Carit, le interrogazioni comunali, gli esposti.
E adesso di nuovo il timore che i segni dello Zodiaco possano essere compromessi dal peso dei tubi innocenti. I ponteggi che Asm ha allestito poggiano proprio sui mosaici. E anche se sono stati protetti, la paura che possano rovinarsi c’è, anche se Asm, seppur ufficiosamente, ha fatto sapere di aver protetto con materiale isolante le preziosissime tessere.
L’Amministrazione Bandecchi e Asm si sono trovare costrette a mettere una toppa ai “buchi” del restauro portato avanti dalla giunta Latini.



