Andrea Messi, la politica torni a parlare di Terni protagonista

Candidato sindaco nel 2004 con la lista Città Nuova nella coalizione di centrodestra

TERNI-«Sono oltre venti anni che sul nostro territorio le imprese della città quelle che l’hanno ricostruita, abbellita e resa funzionale sono state avvilite dalle scorribande di aziende vicino al potere politico centrale e regionale. Si sono appropriate di terreni pubblici su cui in poche settimane hanno fatto le necessarie modifiche con convenzioni a loro favorevoli nelle forme più convenienti e aggirando totalmente le leggi del libero mercato nella logica di una buona urbanistica. Importante è non pagare le aree ai ternani che invece pagano le Imu per pagare i loro amministratori. Il dissesto del Comune è derivato anche dal fatto che non è stato incassato adeguatamente dalla vendita o concessioni pluriennali di edificazioni convenzionate sui questi terreni. Una vergogna a cui nessuna delle lobby politico sociali locali ha mai dissentito. Tutti dentro al calderone, zitti e soddisfatti». Andrea Messi senza freni dice il suo pensiero e -conclude- «tra un pò lo vedremo anche per la costruzione del nuovo ospedale. Il 2024 si prospetta sulle stesse linee guida con una città svuotata al centro palazzi pubblici abbandonati terreni e quartieri da sistemare, strade di buche, buchi urbanistici. Collegamenti con Roma più veloci, linee ferroviarie da completare veloci verso il nord. Tutto tace e nessuno parla pensando al proprio ombelico. Ma fare per i ternani è peccato anzi va impedito che crescano e siano loro i protagonisti. Forse una politica per i ternani sarebbe il giusto augurio e un dono per il nuovo anno.

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