Braccio di ferro sul canile di Colleluna: da una parte Enpa, Grandi Amici, M.a.r.e e dall’altra la cooperativa Alis e il Comune di Terni

Conferenza stampa voluta dalle associazioni protezioniste per esprimere la loro preoccupazione per le modalità di gestione del canile e portare alla luce gli ultimi, sgradevoli, accadimenti. LE VIDEO INTERVISTE

El. Cec.

TERNI – Una cittadina non è stata fatta entrare nel canile di Colleluna per: « la mia vicinanza alle battaglie che stiamo portando avanti da anni con l’associazione “Grande Amici”. Mi è stato detto che c’è stata un’indicazione affinché la mia persona non possa far accesso al canile». A cui si aggiunge l’estromissione del 18 settembre 2023, tramite avviso via pec, dell’associazione Grandi Amici e il divieto di accesso persino all’Enpa Terni, una delle associazioni animaliste più conosciute in Italia, che si occupa e batte per la difesa e il benessere degli animali. Sono le basi da qui ci muovono le associazioni protezioniste Enpa, Gradni Amici, M.a.r.e ( movimento antitraffico randagi in Europa) per informare la cittadinanza sulle vicende che stanno emergono a Terni, in particolare al canile di Colleluna.

« Il 18 settembre del 2023 abbiamo ricevuto una raccomandata dove la cooperativa sociale Alis, che gestisce il canile, ci estrometteva con una motivazione generica – afferma Silvia Festuccia, presidente associazione “Grandi Amici Onlus”- dicendo che per il buon andamento all’interno del canile, questo ci ha sorpreso in quanto noi svolgevamo un’attività a titolo gratuito, da oltre 30 anni e finalizzata al benessere degli animali. Una delle problematiche potrebbe essere che più volte noi abbiamo segnalato anomalie gestionali e contestato le modalità di come vengono gestite le adozioni sul territorio. Chiediamo all’amministrazione di poter essere riammessi nel rispetto della normativa vigente».
Patrizia Fancelli, presidente della sezione provinciale dell’Enpa Terni, « Alla notizia dell’estromissione dell’associazione Grandi Amici abbiamo ritenuto valido chiedere il nostro ingresso al canile di Colleluna per controllare i cani, per occuparci delle adozioni e la cooperativa Alis ci ha sempre risposto di no, perché i volontari già c’erano e che quindi l’Enpa, che è un’associazione nazionale che ha 60 canili in tutta Italia, non viene ammessa al canile di Colleluna. Avevo chiesto più volte alla cooperativa Alis di entrare, inizialmente non hanno risposto, poii hanno risposto che le associazioni che vi erano, fossero sufficienti. Secondo me non sono, invece, sufficienti perché non svolgono un’attività continuativa. Il Comune di Terni dice che deve decidere la Alis, la Alis ci dice di no e esclude un’associazione animalista tra le più conosciute. Il canile è del Comune di terni e quindi è responsabile di quanto accade all’interno, solo che il Comune se ne lava le mani. Hanno lasciato fuori l’Enpa ma fanno entrare associazioni come quella di Gubbio, che sono ambientaliste e non animaliste».

Scontro a cui si aggiunge anche il movimento antitraffico randagi in Europa, M.a.r.e di cui Sonia Desideri, vicepresidente si fa portavoce e spiega le dinamiche: «Ci siamo uniti al movimento per combattere una battaglia che mai avremmo pensato di dover affrontare. Questo perché già da oltre un decennio accade che molti cani venivano adottati all’estero e per ciò abbiamo dovuto intraprendere diverse azioni legali che ci hanno portato a vittorie sia al Tar che al Consiglio di Stato dove viene confermato il timore che abbiamo noi, cioè che gli animali si perdono, non c’è tracciabilità oltre l’Italia e ci sono grandi difficoltà anche per tracciare i cani in Italia stessa. Noi abbiamo iniziato da Stroncone dove è stato svuotato un cnaile di 300 cani, compresi cani di ogni genere, malati, handicappati, che venivano caricati con i camion 40 per volta, poi si è proseguito con il canile di Montefranco, noi temiamo che l’estromissione di Grandi Amici sia stata fatta per evitare che ci sia questa vigilanza, controllo che c’è stato fino al 2023. M.a.r.e. nasce per raccogliere documenti che nel momento in cui posso far ravvisare dei reati a danno di animali, vengono inviati all’autorità giudiziaria e siccome in quest’ultimo periodo abbiamo avuto delle adozioni dubbie, M.a.r.e. si è attivato anche su Terni».
Le associazioni protezioniste chiedono quindi il reintegro dell’associazione Grandi Amici, l’effettività del diritto di accesso, previsto dalla legge, spettante ai volontari dell’Enpa, chiarimenti in merito alle modalità e alle condizioni d’ingresso, da parte dei visitatori, nel canile, durante l’orario di apertura al pubblico e l’applicazione della norma prevista nel T.U regionale (n°10 del 2016) che prevede, da parte delle Asl, possibilità di avvalersi della collaborazione delle associazioni protezioniste per compiere i controlli post affido.

Anticipazioni confermate: il Pd candida Ferdinandi e, insieme, annuncia una candidatura civica (Proietti) per la Regione. E Cristofani non si dimette

No a farina di grilli e carne sintetica, circa 100 agricoltori umbri sfilano sui loro trattori