Butta amianto e catrame nella differenziata, dovrà pagare 3mila euro

Il giovane è stato scoperto dai carabinieri forestali. Scatta l’obbligo di rimborsare lo smaltimento dei rifiuti pericolosi

A.M.

UMBERTIDE (Perugia) – Una vera e propria stangata. Abbandona rifiuti pericolosi nei cassonetti per la raccolta differenziata situati in aperta campagna, viene scoperto e dovrà pagare nell’immediato lo smaltimento di tutta la robaccia gettata incoscientemente. A deciderlo è stato il Comune di Umbertide che, tramite un’ordinanza dell’ufficio ambiente, ha addebitato nel conto di un 21enne di Perugia i costi sostenuti per eliminare i numerosi e nocivi scarti edilizi lasciati dal giovane.

I fatti sono avvenuti qualche mese fa, con i carabinieri forestali che hanno rinvenuto in località Polgeto all’interno di un cassonetto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, parti di canna fumaria e alcuni pezzi di guaina bituminosa. In seguito a dei campionamenti effettuati dal Comune, dagli scarti è emersa la presenza di amianto e catrame, rendendo quindi necessario lo smaltimento che è stato effettuato da una ditta specializzata. Il costo dell’operazione è ammontato a 2.887,74 euro. Le successive indagini condotte dai carabinieri forestali hanno permesso di individuare il responsabile dell’abbandono, risultato un giovane nato nel 2003 residente nel capoluogo di regione. Come previsto dal Codice dell’Ambiente, il ragazzo dovrà quindi rimborsare al Comune i quasi 3mila spesi dall’ente per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi. Il pagamento della somma è fissato entro 30 giorni.

Sui trattori per difendere il lavoro della terra, gli agricoltori dell’Umbria pronti a fare come i colleghi tedeschi

Furti in casa, inutile nascondersi sul balcone: tre ladri beccati in flagranza