PERUGIA – Block notes / Perugia, oh cara.
Ecco homo. O forse è solo un rumors travolgente. Un sassolino che ruzzola sul crinale della montagna e diventa valanga.
I tanti affezionati lettori di Umbria7 hanno gli strumenti per capire.
Andiamo allora a raccontare.
Il centrosinistra a Perugia deve inseguire la Margherita Scoccia, che è di Fdi, ma giovane, preparata, niente a che fare con i saluti più o meno romani e le braccia tese di ogni ordine e grado.
Si deve inventare qualcosa. Tramontato Cosmi, ha deviato a sinistra sul professor Ferrucci, poi ha sterzato a destra su uno dei versanti di Comunione e liberazione (con Capaccioni).
Alla fine si è ritrovata con quel sant’uomo di Paolo Belardi, che non sarà un capo-popolo ma è una persona seria.
Ma da allora via: tutti a Roma a cercare un accordo politico con Conte e M5s per sdoganare una candidatura unitaria della Francesca Tizi (M5s), che non garantisce miracoli su Perugia ma sblocca la situazione a Foligno (come diciamo nel Block notes/2).
Questo lo stato dell’arte fino alla valanga di metà pomeriggio.
Lo sapete chi potrebbe essere il candidato sindaco del centrosinistra?
Rullo di tamburi, pausa, respiro profondo. Il nome che rimbomba, tra orecchie ancora incredule, all’imbrunire. Aria tersa, il rosso del tramonto che sfuma all’orizzonte fino ad arrendersi al buio della sera, finché non resta il vento tagliente, la tramontana degli etruschi, il destino di questa città.
Insomma: Filippo Calabrese, leader di Progetto Perugia, sarebbe l’ultimo obiettivo del centrosinistra che va a caccia della Scoccia e cerca moderati, di area cattolica, che facciano pendere la bilancia di qua (con Cristofani insonne che ci lavora).
Come dite? Finirà con la Tizi candidata? O alla fine si torna, come nel Monopoli, a Belardi senza passare dal Via?
Intanto segnatevi questo nome. In attesa (il 14) che il resto di Progetto Perugia, da Cicchi a Varasano ma non Vignaroli, torni col centrodestra.


