TERNI- Ormai ogni seduta del consiglio comunale di Terni diventa l’occasione per una nuova puntata di educazione sentimentale a firma Stefano Bandecchi. Appena qualche giorno fa il sindaco si era soffermato sul lato B e sulla sua potenza attrattiva. Giovedì mattina una nuova “perla”: «Quando ero giovane mi rivolgevo alle donne di sinistra perché erano più libere». E sembra di vederlo, Stefano Bandecchi, giovane e dichiaratamente di destra che si rivolge alle donne politicamente più lontane da lui, m forse più vicine nelle relazioni.
Una asserzione tutta da dimostrare ma che Stefano Bandecchi ha voluto regalare di nuovo al consiglio comunale di Terni aprendo un nuovo capitolo sul libro delle sue esternazioni in merito ai rapporti uomo donna. Una divagazione sui temi delle relazioni umane che è arrivata nell’ambito di una seduta che pure doveva essere supertecnica: il question time, quando gli amministratori rispondono alle interrogazioni delle opposizioni sul fronte delle strade, della sicurezza, della cura del verde. Ormai il consiglio comunale di Terni non conosce confini e anche su temi molti specifici c’è spazio per andare sui massimi sistemi, seppur rivisti in enunciazioni molto sbrigative. A portare Bandecchi di nuovo sull’educazione sentimentale, un intervento del capogruppo del Pd Francesco Filipponi che in merito all’ordine dei lavori dell’assemblea sosteneva di aspettarsi le scuse di Bandecchi per le dichiarazioni che hanno fatto il giro del mondo, sul lato B. Manco per niente. Bandecchi ha ribadito di non avere nulla di cui scusarsi e che il 40 per cento degli italiani «è non me». Una percentuale talmente alta che lo ha fatto sentire autorizzato ad aggiungere un nuovo capitolo di quello che ormai è un vero e proprio trattato di educazione sentimentale. Rigorosamente a firma di Stefano Bandecchi.


