R.P.
GUALDO TADINO (Perugia) – Agire in tempi veloci per dare nuovo impulso allo stabilimento gualdese e agli due centri produttivi del gruppo. E’ quanto chiedono Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil ai vertici di Saxa Gres. Proprio nella giornata del 17 gennaio, nella sede del ministero per le imprese e il made in Italy, si è svolto il tavolo sulla crisi dell’azienda, nel corso del quale Saxa Gres ha illustrato un primo piano di rilancio che prevede la riattivazione del forno nello stabilimento della ex Tagina a metà anno, l’arrivo di un nuovo socio che porterà per tutto il gruppo un investimento di 60 milioni di euro e il termine dell’iter autorizzativo per la realizzazione del biodigestore.
Ex Tagina, Saxa Gres annuncia la riattivazione del forno e l’arrivo di un nuovo socio
Attualmente, ricordano sulla ex Tagina le sigle sindacali, per 98 lavoratori è aperta «una cassa integrazione straordinaria per cessazione scaduta il 31 dicembre 2023 e per cui è stata richiesta proroga fino al 13 marzo 2024». I sindacati hanno quindi sottolineato la necessità «di riaggiornare il tavolo ministeriale in tempi abbastanza ristretti per poter verificare l’andamento del cronoprogramma ed avere un piano industriale più corposo rispetto le slide presentate, essendo venuti a conoscenza dell’ingresso di un nuovo investitore». Da Filctem, Femca e Uiltec è stata ribadita la necessità «di muoversi celermente con il ministero del lavoro per trovare soluzioni per gli ammortizzatori sociali da poter utilizzare per le lavoratrici e i lavoratori del sito di Gualdo Tadino, al fine di traguardare i tempi della ripartenza».
Il ministero, informano le sigle sindacali, ha concluso l’incontro «aggiornando il tavolo a fine febbraio, primi marzo, chiedendo all’azienda di rendere conto rispetto il nuovo investitore e chiedendo, di conseguenza, la presentazione di un piano dettagliato, a partire dal punto di vista degli investimenti». Insieme alle strutture regionali e territoriali e alle Rsu, fanno sapere i sindacati «vigileremo, ognuno per le proprie competenze, per far sì che le lavoratrici e i lavoratori di tutti e tre i siti di Saxa Gres abbiano garanzie occupazionali e possano operare in un contesto dove il made in Italy venga realmente valorizzato».


