Fa bene o fa male? Gli interrogativi a tavola

I 7 VIZI GASTRONOMICI | Quando mangiamo, quando compriamo o quando andiamo al ristorante, ci facciamo questa domanda?

di Diego Diomedi

Prosegue il viaggio di Umbria7 nei 7 VIZI GASTRONOMICI, un tour nel mondo del gusto attraverso i sette vizi capitali. Si pensi a un pranzo o ad una cena, possibilmente tra amici, conoscenti o addirittura parenti. I 7 vizi, sotto forma gastronomica, usciranno tutti. Dalla gola all’invidia, dall’accidia all’avidità. Basta un banchetto per poter rappresentare i peccati capitali. Ma perderli è proprio un peccato…

Un gennaio movimentato per chi si chiede queste cose e per chi si informa su cosa sia salutare o meno.

Partiamo da ciò che è successo su Rete 4 nella trasmissione Diario dove il 3 gennaio la nutrizionista Chiara Manzi attacca Gino Sorbillo, noto pizzaiolo e imprenditore nel campo della ristorazione, dicendo che le sue pizze sono cariche di sale e che dunque fanno male ai commensali.
Lo attacca dicendo dunque che le sue pizze cariche di sale, dall’alto indice glicemico.
Sorbillo totalmente sorpreso da queste accuse. Ricordiamo che comunque Sorbillo è stato già al centro di “scontri gastro-ideologici” per la pizza con l’ananas.

«Oggi i pizzaioli innovatori devono fare una pizza che fa anche bene alla salute se no la pizza finirà in un museo oppure sarà considerata un’eccezione o un grande senso di colpa» afferma la nutrizionista Chiara Manzi.

Sorbillo replica e cerca di difendere la sua arte affermando che in tutti gli impasti delle pizze viene aggiunto il sale come sono salati gli ingredienti che vengono poi utilizzati per condire la pizza.
Lo scontro poi si sposta sullo zucchero, con smentita del pizzaiolo affermando che nell’impasto dei suoi prodotti non vi è zucchero e nella pizza ci sono 4 grammi di sale.

E il Nutriscore? Ve lo ricordate?
Cambiano di nuovo le regole del Nutriscore e paesi come la Francia, Svizzera, Germania, Belgio, Spagna, Lussemburgo e Paesi Bassi hanno modificato le linee guida con cambiamenti che riguardano circa il 35% dei prodotti. Ricordiamo che il Nutriscore è un sistema di valutazione nutrizionale alimentare a semafori con 5 livelli che partono dal verde al rosso in scala di colore.
Ricorderete inoltre il fatto eclatante di come le patatine fritte risultassero più salutari o meglio meno dannose dell’olio d’oliva. Questo perché naturalmente non si teneva conto dell’impiego ma si analizzava in base a un peso e dunque in base ad una quantità che normalmente uno non assume per quanto riguarda l’olio d’oliva.
È stato comunque rivisto l’algoritmo e dunque modificati alcuni consigli.

Diego Diomedi vive a San Gemini, in Umbria. Storico dell’alimentazione e della gastronomia, collabora con “Umbria 7”, “Guide di Repubblica” e “Gambero rosso”. Ha preso parte come moderatore e come relatore a numerosi convegni e tenuto lezioni su tematiche enogastronomiche nelle scuole, all’Università e centri di formazione. Alunno di Massimo Montanari all’Università di Bologna, i suoi principali campi di ricerca sono la storia e l’antropologia alimentare. Collabora inoltre con diverse testate d’informazione. Per Edizioni Thyrus ha curato il libro “Conversazioni dantesche”.

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